• Palermo ricorda Borsellino e gli agenti della sua scorta. Mattarella: "Da lui la via del coraggio"

Palermo ricorda Borsellino e gli agenti della sua scorta. Mattarella: "Da lui la via del coraggio"

Morra, più del tritolo hanno fatto omissioni e inerzie

"La limpida figura del giudice Borsellino - che affermava, che chi muore per la legalità, la giustizia, la liberazione dal giogo della criminalità, non muore invano - continuerà a indicare ai magistrati, ai cittadini, ai giovani la via del coraggio, dell'intransigenza morale, della fedeltà autentica ai valori della Repubblica". Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione.

 Alle 16.58, in via D'Amelio, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime della strage del 19 luglio 1992 in cui morirono Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. La cerimonia è stata preceduta da un intervento di Antonino Gullo, l'unico agente della polizia sopravvissuto alla strage. "Dobbiamo essere vicino ai magistrati che stanno cercando la verità, e non lasciarli soli come è accaduto a Borsellino e a Falcone", ha detto Gullo. Insieme a un centinaio di persone, erano presenti anche il presidente della Commissione nazione antimafia, Nicola Morra, e il vicedirettore del Dap Roberto Tartaglia, ex pm del processo sulla Trattativa Stato-Mafia. Presente anche il fratello di Borsellino, Salvatore, che ha raccontato l'ultima giornata del magistrato, in quella domenica la cui normalità (Paolo Borsellino prima di morire aveva visto in tv una tappa del Tour de France) è stata definitivamente interrotta dall'esplosione di un'auto imbottita di tritolo.

Palermo ricorda il 28esimo anniversario della strage di Via D'Amelio. Tra manifestazioni nei luoghi simbolo dell'attentato costato la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina, e dirette streaming, anche quest'anno, nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia, le istituzioni, le associazioni e il mondo della scuola commemoreranno il giudice assassinato dalla mafia e i poliziotti morti insieme a lui il 19 luglio del 1992.

Sono passati 28 anni tra processi, depistaggi, inchieste che non hanno fatto piena luce su tutti i livelli di coinvolgimento nella strage. Come sottolinea il il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra: "materialmente il tritolo mafioso ha posto fine alle loro esistenze", ma "più del tritolo hanno fatto inerzie, omissioni, negligenze e pavidità". "È un dato di fatto che pezzi dello Stato abbiano flirtato con l'antistato, che tuttora una salda, rigorosa ed ineludibile cultura antimafia non sia patrimonio collettivo", osserva Morra ricordando una citazione di Paolo Borsellino: "mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri". E per non dimenticare e rendere omaggio alle vittime della stagione stragista di Cosa nostra sono previsti dibattiti, spettacoli, testimonianze di docenti e studenti, del mondo della politica, dell'associazionismo, della società civile che andranno avanti per tutto il week-end.

Le celebrazioni istituzionali vedono in prima linea il ministero dell'Istruzione e sono organizzate col Centro Studi "Paolo e Rita Borsellino", il Comune di Palermo, la Libera Università degli studi di Enna, l'Associazione "Nati per leggere - Sicilia" "La scuola è in prima linea nella difesa del valore della memoria. Una memoria che nella lotta alle mafie ha un ruolo fondamentale - dice la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina -. Il sacrificio di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini e donne delle loro scorte ha segnato l'inizio di una fase di nuova consapevolezza e intransigenza, soprattutto tra i giovani. Un cambiamento di cui la scuola è custode e garante. Dove c'è la scuola, c'è un presidio di legalità e c'è lo Stato". Oggi, all'Albero della Pace di via D'Amelio, in diretta streaming l'evento "Resilienza, Resistenza, Responsabilità". Domenica dalle 9, appuntamento con "Via D'Amelio per i cittadini di domani". Le dirette verranno trasmesse sulla pagina Facebook del Centro Studi "Paolo e Rita Borsellino". Nella mattinata di domani saranno premiati gli studenti vincitori della quinta edizione del concorso "Quel fresco profumo di libertà" sul tema della legalità. Il concorso rientra nell'ambito delle attività previste dal protocollo d'intesa tra Miur e Centro studi "Paolo e Rita Borsellino", recentemente rinnovato dal capo dipartimento per le risorse umane del Mi Giovanna Boda. In serata quaranta bambini delle scuole "Sandro Pertini" e dell'Istituto Comprensivo "Giovanni Falcone", danneggiate da raid vandalici, parteciperanno alle cerimonie conclusive. Il 19 inoltre, alle 20.30, all'Ufficio Scorte della Questura di Palermo si terrà una cerimonia commemorativa con deposizione di corone di alloro. L'attrice Pamela Villoresi, direttore del teatro Biondo Stabile, leggerà alcuni passi tratti dal libro "Ti racconterò tutte le storie che potrò", di Agnese Borsellino. La serata si chiuderà con l'attore palermitano Alessio Vassallo che darà voce a un'intervista "marziana" al giudice Paolo Borsellino, scritta dal figlio del magistrato, Manfredi.

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