• Coronavirus: Borrelli, in distribuzione 2 milioni di mascherine

Coronavirus: Borrelli, in distribuzione 2 milioni di mascherine

Le vittime sono 1.809 (+368). 2.335 i guariti, 369 i più di ieri. Dalle Regioni nuove misure. Il punto della Protezione Civile VIDEO

"Lunedì avvieremo la distribuzione di mascherine, 2 milioni in tutta Italia di tutti i tipi. Sono numeri importanti ma insufficienti, il bisogno è decuplicato. Abbiamo nicchie di mercato qualcuno le produce in Lombardia e nella bergamasca, abbiamo forniture da lì, mancano produttori delle mascherine più evolute. Dobbiamo favorire una maggiore produzione interna". Lo ha detto il commissario per l'emergenza Angelo Borrelli a Che tempo che fa.

Intanto si registra in Italia un nuovo boom di malati e di vittime colpite dal Covid-19. La curva dei contagi da Coronavirus si avvia verso il picco atteso nei prossimi giorni, superando per ora quota 20mila. Sono invece 2.335 le persone guarite. E cresce ancora la spinta percentuale sui morti, che sono 1.809, aumentando le preoccupazioni per un nuovo record allarmante: in un solo giorno 368 decessi, più che raddoppiato rispetto a sabato. Cifre il cui peso ricade in gran parte ancora sulla Lombardia per la quale, garantisce il premier Conte, "c'è massima attenzione". La regione si avvia verso il tutto esaurito nei reparti di terapia intensiva degli ospedali, dove per fortuna gli ingressi giornalieri sono dimezzati, stando agli ultimi dati. Ma sembra non bastare. Per questo la Protezione Civile sta trasferendo costantemente i pazienti critici verso altre regioni, 40 dall'inizio dell'emergenza, sei solo oggi.

Coronavirus: il punto della Protezione Civile - VIDEO

Dal commissario Borrelli arriva anche un nuovo appello "per un richiamo alle regole: uscire soltanto per esigenze lavorative, cure mediche e spesa - dice -. Bisogna limitare al massimo i viaggi e le uscite fuori dalle abitazioni". E sul fronte dei controlli per il rispetto delle norme, si moltiplicano le infrazioni: 20.003 i denunciati per inottemperanza degli ordini dell'autorità, 493 per dichiarazione falsa a pubblici ufficiali, mentre sono 982 i titolari di esercizi commerciali denunciati. Misure rigide e controlli serrati. Ma alcune Regioni corrono ai ripari con altri provvedimenti sui propri territori: fino al prossimo 3 aprile, chiunque arrivi in Basilicata, dall'Italia o dall'estero, per restarvi "anche temporaneamente", dovrà comunicare la sua presenza e stare in quarantena domiciliare per 14 giorni. In Valle d'Aosta Renzo Testolin ha emanato un'ordinanza che ne vieta l'ingresso ai non residenti e invita quelli presenti a rientrare a casa. Nel Comune di Ariano Irpino, ad Avellino, tutta la popolazione è stata messa in quarantena, dopo un'ordinanza del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, "visto l'aumento dei contagi verificato dai dati" riferiti alla stessa cittadina. Comune della provincia di Avellino. I governatori di Sicilia e Calabria sollecitano invece l'intervento dell'esercito per contrastare gli arrivi dal Nord Italia nell'isola. "I prefetti sono stati avvertiti - dice il presidente Musumeci - si tratta di destinare una parte dei soldati che già sono su strada ai controlli nei punti di arrivo in Sicilia"

I dati delle Regioni

Dai dati della Protezione Civile emerge che sono 10.043 i malati in Lombardia (984 in più di ieri), 2.741 in Emilia Romagna (+392), 1.989 in Veneto (+214), 1.030 in Piemonte (+216), 1.087 nelle Marche (+224), 763 in Toscana (+149), 396 nel Lazio (+76), 296 in Campania (+53), 493 in Liguria (+109), 316 in Friuli Venezia Giulia (+45), 179 in Sicilia (+29), 212 in Puglia (+56), 367 in Trentino (+168), 128 in Abruzzo (+22), 139 in Umbria (+36), 17 in Molise (+0), 75 in Sardegna (+25), 56 in Valle d'Aosta (+15), 66 in Calabria (+7), 199 in Alto Adige (+29), 11 in Basilicata (+1). Quanto alle vittime, se ne registrano: 1.218 in Lombardia (+252), 284 in Emilia Romagna, (+43), 63 in Veneto (+8), 81 in Piemonte (+22), 46 nelle Marche (+10), 8 in Toscana (+2), 33 in Liguria (+6), 9 in Campania (+3), 16 Lazio (+3), 14 in Friuli Venezia Giulia (+1), 16 in Puglia (+8), 5 in provincia di Bolzano (+2), 2 in Sicilia (+0), 3 in Abruzzo (+1), uno in Umbria (+0) uno in Valle d'Aosta (+0), 6 in Trentino (+4), uno in Calabria, 2 in Sardegna. I tamponi complessivi sono 124.899, quasi 85mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

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