Dal Friuli a Lampedusa con la bici del futuro, l'impresa si fa

Mila Brollo, 58 anni, ha la sua 'dueruote' per compiere l'impresa

Martino Iannone

L'impresa si fa, la bicicletta c'è. Dopo l'appello lanciato anche su www.ansa.it,. Mila Brollo, per la rete 'Mila vagante’, 58 anni, diabetica, mamma con tre figli ormai grandi, è pronta per affrontare la sua sfida: il primo aprile partirà da Gemona del Friuli direzione Lampedusa. Percorrerà più di 2000 km in circa 2 mesi per parlare  ​di salute mentale, d​i​ bicicletta ​e "rivoluzione dolce", della sua malattia e riflettere su sè stessa.

Durante il viaggio Mila farà tappa in diverse città e località della penisola dove si stanno organizzando eventi per accoglierla.​ Modena e Parma 6 aprile, Crevalcore 8 aprile, Bologna 9 aprile, Prato 11 aprile​, Roma 26-27-28 aprile, questi i primi appuntamenti. 

Mila è  supportata dall'Associazione ​"Fareassieme.fvg" ​che ​è composta da utenti, famigliari e operatori della salute mentale ​e ​fa parte del movimento Nazionale di Parole Ritrovate. Se ci fossero lungo il percorso, nuove realtà psichiatriche interessate a conoscerla e ​scambiare idee​​ ​sull​e "buone pratiche"​ ​in ​​salute mentale, Mila sarà ben lieta di incontrarle.

La bici per compiere questa impresa Mila l'ha trovata e avuta gratis grazie al passaparola, ai media che si sono interessati a lei.

"E’ arrivata la mia FuturE Bike. Bellissima. l’ho finalmente provata: si muove flessuosa, mi aiuta con discrezione, mi è vicina ma non si sostituisce a me. Fa lo stesso mio mestiere, riabilita" scrive raggiante sul suo blog http://biciterapia.it/. "Da sempre distinguo le due funzioni che nelle professioni d’aiuto sono fondamentali ma mai da sovrapporre: assistenza e riabilitazione - continua -. E dunque la mia è una bici a pedalata riabilitante, non assistita. C’è, è presente, mi sostiene, ma il grosso del lavoro, la volontà, la determinazione, la tenacia son tutti miei".

"FuturE bike" è un'azienda nata dall'idea di tre imprenditori torinesi impegnati da anni nel settore delle energie alternative, i quali credono che anche nella città dell'automobile ci si possa muovere in maniera più eco-sostenibile. I tre hanno sviluppato numerosi progetti arrivando a proporre la possibilità di trasformare la propria bici in un vero mezzo di trasporto grazie ad un innovativo motore elettrico. Il loro impegno è sostenere tutti quei progetti ed iniziative in grado di portare sempre più gente ad utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto. Per questo motivo hanno deciso di accompagnare Mila a realizzare il sogno di percorrere 2000 km pedalando a bordo di una Future-bike per trasmettere il suo messaggio lungo tutti i paesi della nostra amata Italia.

 "Compio questo viaggio - continua Mila - per me , per chi, come me, ha il diabete e sa che pedalare aiuta (nel viaggio ​ ​sarò seguita costantemente da un gruppo di medici ricercatori dell'Università di Pisa e dell'Università di Trieste che svolgeranno una ricerca su di me), per l​e​ mi​e​ ret​i​ e per tutti quelli che vorranno seguirmi sul blog e sui Social Network, dove racconterò tutto ciò che mi accadrà. Vorrei che, attraverso voi, divenisse un vero “viaggio partecipato”. Il programma di Radiodue Rai ‘Caterpillar’ la seguirà durante il viaggio. 

Tra i tanti appuntamenti di viaggio, lungo il percorso Mila incontrerà anche Comuni terremotati in quanto parte da Gemona e il 6 maggio ricorrerà il quarantennale del sisma che colpì anche questa cittadina friulana.​ ​​ ​

Mila da anni è anche clown di corsia volontaria ​​e amerebbe incontrare fratelli clowns lungo la sua strada​.​ 

La Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus) patrocina​ l’impresa con i suoi tanti amici di tutta Italia per promuover​e​ la sostenibilità, l’eco-compatibilità e la bellezza del muoversi in bicicletta.

"Per compiere questo viaggio - conclude Mila - ho preso due mesi di aspettativa senza stipendio. Ridurrò all'osso le spese che però restano tante. ​ ​R​ingrazio tutti coloro che mi sostengono. ​ Con me porterò una bandiera della pace, che lascerò, alla fine del viaggio, in terra di Lampedusa. Sono pittrice e vorrei dipingere una bandiera da sola affinchè sia unica e ci possa rappresentare. Avrò cura di scrivere su questo bellissimo simbolo i nomi di ​tutti coloro ​che ha​nno​ creduto nel mio viaggio e hanno​ contribuito alla sua realizzazione.​ Stiamo organizzandoci affinchè a Lampedusa arrivino tanti "amici del viaggio" al mio arrivo.  Per ricevere informazioni scrivete a aps.fareassiemefvg@gmail.com.​"

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Archiviato in


        Modifica consenso Cookie