Migranti, 381 recuperati al largo della Libia

Ieri il ribaltamento di un barcone con 600 persone. Oxfam: aprire canali d'ingresso legali

Sono stati tutti recuperati i migranti che erano a bordo di un barcone soccorso nella mattinata a 30 miglia dalle coste libiche, una quindicina di miglia più a nord del punto in cui ieri si è capovolto un peschereccio con circa 600 persone. I 381 migranti, tra cui 55 donne e 26 bambini, provenienti da Siria, Bangladesh e area sub sahariana, sono stati recuperati da nave Fiorillo della Guardia Costiera, che si trovava in zona per le ricerche dei dispersi del naufragio di ieri. Il barcone su cui viaggiavano i migranti è affondato al termine delle operazioni di soccorso.

L'organizzazione umanitaria Oxfam Italia chiede che "priorità assoluta nell'agenda Ue sia l'individuazione di nuovi e più ampi canali di immigrazione legale, sia per le persone bisognose di protezione internazionale, che per chi si mette in viaggio in cerca di opportunità di vita migliori per sé e la propria famiglia".

"Dopo mafiacapitale è in arrivo Cara Mineo denunciata per irregolarità più volte da Cantone a Alfano. Cara Mineo, che può contenere 4.000 persone, è il più grande centro di accoglienza d'Italia, sul quale potrebbe cadere il governo come è emerso da alcune intercettazioni. Dei 4.000 ospiti da statistiche sulle identificazioni non più di 1.000 sono profughi, gli altri sono clandestini che dovrebbero essere rimpatriati, ma se lo fossero sarebbe finita la cuccagna. Mettere Alfano a gestire l'immigrazione è come mettere la volpe a guardia del pollaio". Lo scrive il blog di Grillo.

   

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