Terremoto: Legnini, attendiamo novità da Dl semplificazioni

Sindaco Ascoli Piceno, o si riparte o si muore

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 16 LUG - "La ricostruzione pubblica, lo dicono tutti i sindaci, è ferma e questo deve cambiare anche grazie al decreto semplificazioni che sarà pubblicato fra stasera e domani mattina. Ci saranno cose importanti sulle procedure". Lo ha detto il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, durante la tappa ad Ascoli Piceno di una due giorni nelle zone terremotate delle Marche. "Ricostruire per abitare significa porsi in una posizione tale da farci superare un tornante storico pieno di difficoltà: ma adesso-ha sottolineato -, o noi superiamo quel tornante e lo facciamo come tutti chiedono, o sarà molto difficile farlo". "Ci sto mettendo passione in questo incarico che mi è stato dato per la ricostruzione delle zone terremotate - ha aggiunto -. C'è bisogno di semplificazione, finanziamenti, progetti, ma anche visione, priorità è tempi. Abbiamo quattro anni alle nostre spalle, sono state fatte cose importanti, ma è tutto lento, faticoso, non parte e dobbiamo risolvere questo problema. Se fra sei mesi staremo qui a dire la stessa cosa vuol dire che il sistema pubblico nel suo complesso avrà fallito. Se utilizzeremo un andamento lento - ha insistito -, non solo consumeremo il tempo, ma rischiamo anche di compromettere definitivamente la fiducia dei cittadini. Le mie decisioni e le mie fatiche saranno spese con questa consapevolezza. Il Covid ci ha fermato, c'è ora una timida ripresa. Abbiamo cercato di ridisegnare il volto del processo della ricostruzione. La ricostruzione civile sta funzionando, questo è un dato importante. Ma - ha sottolineato Legnini - devono arrivare i progetti e questo è un problema che dobbiamo risolvere". "Riabitare significa vita e lavoro - ha detto ancora il commissario -. Adesso dobbiamo dotarci di uno strumento stabile di incentivo, auspicabilmente anche fiscale, per promuovere lo sviluppo. La dotazione normativa e finanziaria deve completarsi su questo versante e soprattutto in maniera stabile. È più importante la stabilità delle norme che la quantità - ha precisato - perché solo così possiamo guardare avanti per poter dire in prossimità del quarto anniversario del terremoto che abbiamo completato le regole che non toccheremo più, se non per le manutenzioni, mettendo la parola fine sul tema personale, sulla semplificazione per la ricostruzione pubblica e privata". Secondo il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti "l'immobilismo che è sotto gli occhi di tutti rischia di determinare lo spostamento della popolazione delle zone terremotate verso la costa, un pericolo che dobbiamo assolutamente scongiurare. Siamo davanti ad un bivio, o si riparte o si muore. Se vogliamo fare il più grande cantiere italiano-ha proseguito - l'elemento fondamentale è che tutti ci sporchiamo le mani per avere la forza, il coraggio e la capacità di agire. Ci serve là semplificazione, abbiamo nella nostra tesoreria comunale 31 milioni di euro destinati all'edilizia scolastica, ma non riusciamo ad usarli. Non ci servono i soldi europei, ma poter spendere quelli che già abbiamo". (ANSA).
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