Siccità: Cia, Toscana è senza piano regionale irrigazione

'A rischio olivi e grano, boschi della Montagna perdono foglie'

Redazione ANSA FIRENZE
(ANSA) - FIRENZE, 22 GIU - Costi delle materie prime alle stelle emergenza siccità e ancora non si vede all'orizzonte nessun piano irriguo regionale, senza dimenticare le speculazioni in atto per il grano. "La siccità sta devastando le campagne della Toscana centrale. Ormai siamo di fronte ad una vera e propria emergenza - sottolinea Sandro Orlandini, presidente Cia Toscana Centro - Campi all'asciutto da mesi, raccolti come il grano a forte rischio e produzioni come l'olivicoltura in forte crisi idrica con il concreto pericolo di ripetere l'annata tragica del 2021. Come più volte detto solo il 9% dell'agricoltura toscana beneficia di impianti di irrigazione, il resto deve sperare in precipitazioni e soluzioni provvisorie e di fortuna. Come più volte abbiamo ripetuto, c'è impellente necessità di un piano irriguo regionale, che ancora non si vede". Non piove sui boschi della Montagna Pistoiese: "Siamo di fronte ad una siccità tale che anche i boschi stanno soffrendo molto - prosegue Orlandini -; stiamo assistendo in tanti casi ad ingiallimento diffuso e caduta anticipata del fogliame proprio a causa della scarsità di acqua. Se continua così anche le specie forestali autoctone sono destinate a cambiare di quota".

Per la Cia c'è bisogno di interventi seri di manutenzione della rete idrica per un miglior utilizzo delle acque, di nuove opere di irrigazione, di piccoli invasi distribuiti per accrescere la resistenza dei territori, di grandi impianti di desalinizzazione dell'acqua di mare, come in Israele, utilizzando in maniera efficiente ed efficace i fondi del Pnrr.

Inoltre, per Cia, sono necessari nuovi strumenti di assicurazione. (ANSA).

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