Ristorazione post-covid, cucina del territorio sarà vincente

Emerge da indagine Scuola Tessieri su 70 operatori

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 06 APR - La ristorazione post-covid chiederà sempre più professionisti intelligenti e giovani capaci, darà spazio all'innovazione e non all' improvvisazione. Sono questi alcuni elementi che emergono con un'indagine su oltre 70 fra ristoratori, critici gastronomici e addetti ai lavori realizzata dalla Scuola di cucina Tessieri del Centro Italia in occasione delle iscrizioni ai corsi per i 32 posti tra cucina e pasticceria e dedicati alla cucina e alla pasticceria del futuro prossimo con inizio nel mese di maggio. Tra le altre indicazioni che emergono è raccomandato il ristorante artigianale di qualità che punta sul territorio, la freschezza delle materie prime e l'accoglienza. Sono invece giudicati negativi i mille piatti in menu e non consigliata "l'ideale finta cucina della nonna". Infine vengono bocciati i conti salatissimi e valutati bene i locali che continueranno a investire nel delivery e nel take away. Si raccomandano poche proposte ma preparate bene.

Nel dettaglio e in percentuale un intervistato su due (54%) ritiene che la cucina che avrà successo sarà quella che si fonda sul legame col territorio. Per il 31% a vincere sarà l'essenzialità con una cucina di poche proposte ma fatte bene.

L' 80% ritiene invece che il cambiamento più significativo all'interno della ristorazione sarà la scomparsa dell'improvvisazione. Infine nella classifica ideale delle competenze al primo posto viene la professionalità (44%), al secondo posto l'accoglienza (29%), al terzo la gestione del marketing e della comunicazione digitale (23%). (ANSA).

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