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Con la telemedicina il monitoraggio "non-stop" dei tumori

Cresce la piattaforma WelCare nata durante la pandemia Covid

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Collegare centri e medici di tutta Italia per favorire lo scambio di informazioni. Ma, allo stesso tempo, aumentare anche le occasioni di comunicazione tra specialisti e pazienti. Nata durante la pandemia, la piattaforma digitale WelCare, frutto della collaborazione tra Novartis e la start-up Welmed per monitorare i trattamenti anti-tumore delle Car-T, cresce. Il progetto, presentato nel corso dell’evento “La salute connessa”, trasmesso in streaming su ANSA.it, si estende infatti per monitorare patologie come come il cancro al seno, il melanoma, le neoplasie mieloproliferative croniche (Mpn), la mastocitosi, la leucemia mieloide cronica (Cml). La telemedicina apre anche a nuove possibilità di gestione della pratica clinica, a partire dalla sistematizzazione di grandi quantità di dati.
“La grande stagione di riforme in sanità inaugurata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza non può prescindere da una nuova e diffusa cultura della Digital Health”, commenta la senatrice Paola Boldrini (Pd), vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato. “Oggi finalmente ci sono le risorse e c’è la volontà di marcare un cambio di passo rispetto al passato: non possiamo sprecare questa occasione”, aggiunge. Per Alessandro Fusacchia (Facciamo Eco), coordinatore dell’intergruppo sull’intelligenza artificiale e componente della commissione Istruzione della Camera dei deputati, “la medicina di prossimità è centrale. Un suo aspetto, quello della telemedicina, è legato ai territori e dobbiamo lavorare per rafforzare questa dimensione”.

Per Nicola Provenza membro della Commissione Affari Sociali della Camera, il tema della telemedicina “non può essere vissuto in modo esclusivo, ma deve essere al centro del sistema salute, con gli investimenti sulla prevenzione e l’integrazione tra professionisti”.

“L’utilizzo nella pratica clinica di tecnologie digitali permette la raccolta e la gestione di Big Data, di valore scientifico e clinico, che in futuro avranno un ruolo sempre più importante anche per informare le decisioni diagnostiche e terapeutiche”, spiega Fabrizio Pane, professore ordinario di ematologia all’Università Federico II di Napoli.

Attraverso la digitalizzazione dei vari aspetti della pratica clinica, dall’accesso condiviso alla cartella clinica, allo scambio di file e strumenti per la discussione multidisciplinare, la piattaforma WelCare favorisce la gestione condivisa del paziente tra più medici sul territorio, con vantaggi in termini di qualità della cura e gestione delle risorse sanitarie.

“La gestione di pazienti come quelli oncologici passa da percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali complessi, che spesso richiedono la stretta collaborazione tra centri specialistici e centri di trattamento sul territorio – spiega Saverio Cinieri, presidente eletto Aiom - Con la telemedicina questa logica viene semplificata e migliorata, perché grazie alle tecnologie digitali possiamo far viaggiare il dato e non il paziente, con notevoli risparmi e con un impatto significativo sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie”. “La piattaforma di telemedicina WelCare è nata lo scorso anno, in piena pandemia, per favorire la collaborazione tra i centri italiani coinvolti nelle terapie avanzate Car-T – sottolinea Luigi Boano, general manager di Novartis Oncology Italia – L’esperienza maturata durante i mesi dell’emergenza ci ha dimostrato il grande valore di questo strumento e ci ha portato oggi ad ampliare questa piattaforma per la gestione di altre malattie oncologiche ed ematologiche. Un impatto, quello di WelCare sulla gestione sanitaria dei pazienti oncologici, che ci stiamo impegnando a valutare concretamente, per analizzare a fondo il reale contributo della sanità digitale al miglioramento del sistema salute”.

 

In collaborazione con:
Novartis

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