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Iva su ricerca:appello a Governo,no su reagenti e macchinari

Roma ANSAcom

Esentare dall'Iva (22%) reagenti e macchinari per la ricerca biotecnologica e biomedica pubblica o senza fini di lucro. Lo prevede un emendamento al decreto fiscale presentato da Riccardo Magi, parlamentare di +Europa.
Alleanza Contro il Cancro, assieme ai rappresentanti delle altre Reti (Neurologica e Cardiologica), Airc e Telethon, hanno sottoscritto congiuntamente un appello al Governo a supporto dell'iniziativa.
"In Italia purtroppo - spiega il presidente di Acc Ruggero De Maria - i finanziamenti per la ricerca sono molto bassi, abbiamo fatto un appello perché la ricerca non profit, quella che arriva dagli istituti pubblici o da quelli non profit sia esentata dall'Iva. Le persone donano agli enti di ricerca perché magari hanno avuto una sofferenza personale in famiglia, hanno visto delle difficoltà. Donano soldi su cui già hanno pagato le tasse, fanno una donazione alla ricerca e questo soldi non devono essere tassati ulteriormente con l'Iva.
"L'Iva sulla ricerca non esiste nel Regno Unito, in Svezia, in Spagna viene restituita e in Svizzera è solo il 7%. Questi Paesi sono finanziati sulla ricerca in genere molto meglio di noi. L'Italia deve cercare di fare uno sforzo. I costi della ricerca non sono una spesa ma un investimento, e ancora di più quando riguardano i sacrifici delle persone che si sono private dei soldi perché vogliono contribuire, cercare di fare in modo che si possa accelerare le cure e dare una risposta per le malattie che magari non si è stati in grado di affrontare per quanto riguarda i familiari. Credo che questa sia una battaglia di civiltà, c'è un consenso in tutti i ricercatori del Paese ma anche le persone normali ci dicono che si tratta di una battaglia giusta e ci invitano ad andare avanti".

In collaborazione con:
Acc - Alleanza contro il cancro

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