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Morta Lidia Menapace. Era ricoverata per Covid

Morta Lidia Menapace. Era ricoverata per Covid

L'ex senatrice ed ex partigiana aveva 96 anni

BOLZANO, 08 dicembre 2020, 08:45

Redazione ANSA

ANSACheck

Foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA
Foto d 'archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

E' morta all'età di 96 anni Lidia Menapace. Da alcuni giorni era ricoverata per Covid nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Bolzano. L'ex senatrice è deceduta alle ore 3.10. Menapace è stata nel 1964 la prima donna eletta in consiglio provinciale a Bolzano (assieme Waltraud Deeg) e la prima donna in giunta provinciale. L'attivista del movimento pacifista e femminista dal 2006 al 2008 è stata senatrice di Rifondazione comunista.
   "Sono rimasta partigiana tutta la vita, perché farla è una scelta di vita", amava dire Lidia Menapace, esponente di spicco del movimento pacifista e femminista. Il suo ultimo intervento in piazza risale a un anno fa, quando il 13 dicembre a Bolzano salì sul palco delle Sardine. "Quando le piazze si riempiono è sempre un buon segno", disse soddisfatta, accompagnata da un lungo applauso dei manifestanti. Lidia Brisca nasce il 3 aprile 1924 a Novara. Da giovane donna è una staffetta: la partigiana 'Bruna' in bicicletta porta messaggi e medicine ai ribelli piemontesi della Val d'Ossola, rischiando la vita.

Dopo la guerra l'insegnante si appassiona della politica e del femminismo. Lidia arriva a Bolzano nel 1952, per seguire il marito, il medico trentino Eugenio Menapace. Negli anni Sessanta è la prima donna ad essere eletta in consiglio provinciale (insieme a Waltraud Gebert Deeg) nella sinistra Dc.

In quella stessa legislatura è anche la prima donna ad entrare nella giunta provinciale, come assessora agli affari sociali e alla sanità. Il '68 cambia la vita di Menapace come quella di molti giovani. Si avvicina al comunismo e collabora con il Manifesto. Nel 2006 viene eletta senatrice con Rifondazione comunista, alle ultime elezioni politiche del 2018 si candida come capolista di Potere al popolo.

"Il covid si è portata via anche Lidia Menapace. Partigiana, antifascista, femminista, sempre dalla parte della giustizia e dei più deboli, una forte compagna di tante lotte. Ho avuto il piacere di conoscerla e di confrontarmi più volte. Senza di lei la Politica è più povera". Così, in un tweet, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

"Con Lidia Menapace se ne va una voce libera e forte, riferimento costante in ogni lotta per le donne, per i diritti di tutte e tutti, per la pace. Con determinazione, coraggio e generosità. Ciao Lidia". Lo dice Piero Fassino (Pd), presidente della commissione Esteri della Camera.

"Se n'è andata stanotte a 96 anni Lidia Menapace, dopo il ricovero giorni fa a Bolzano. Partigiana, politica e intellettuale raffinata, lascia in eredità l'impegno straordinario, espresso senza risparmio, a difesa della democrazia e della pace, nel ripudio di tutte le guerre, e per la libertà femminile. Continueremo a portare avanti con orgoglio le sue battaglie, proseguendo sulla strada che ci ha indicato". Lo scrive su facebook la ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova (Iv).

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