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Sequestro Moro, in via Fani c'era boss 'ndrangheta

Sequestro Moro, in via Fani c'era boss 'ndrangheta

Riscontri fatti dal Ris su foto pubblicata da Il Messaggero

ROMA, 13 luglio 2016, 12:31

Redazione ANSA

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Una foto scattata il 16 marzo 1978 dalla Polizia scientifica durante i rilievi tecnici sulla scena dell 'agguato in via Fani - RIPRODUZIONE RISERVATA

Una foto scattata il 16 marzo 1978 dalla Polizia scientifica  durante i rilievi tecnici sulla scena dell 'agguato in via Fani - RIPRODUZIONE RISERVATA
Una foto scattata il 16 marzo 1978 dalla Polizia scientifica durante i rilievi tecnici sulla scena dell 'agguato in via Fani - RIPRODUZIONE RISERVATA

 "Grazie alla collaborazione del Ris dell'Arma dei Carabinieri, possiamo affermare con ragionevole certezza che il 16 marzo del 1978 in via Fani c'era anche l'esponente della 'ndrangheta Antonio Nirta, nato a San Luca, in provincia di Reggio Calabria, l'8 luglio del '46. Nipote del capo clan suo omonimo, morto a 96 anni nel 2015, di Antonio Nirta parlò per la prima volta il pentito della 'ndrangheta Saverio Morabito, secondo cui Nirta, detto 'due nasi' per la sua confidenza con la doppietta, sarebbe stato confidente del generale dei carabinieri Francesco Delfino e uno degli esecutori materiali del sequestro di Aldo Moro". E' quanto rende noto il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Moro, Giuseppe Fioroni, aggiungendo che è in corso una perizia anche su un volto che appare nelle foto segnaletiche dell'epoca e che potrebbe essere quello di un killer legato alla criminalità organizzata, Giustino De Vuono.
   

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