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M5s, un altro deputato via dal gruppo: 'Non mi riconosco più nel progetto'

M5s, un altro deputato via dal gruppo: 'Non mi riconosco più nel progetto'

E' Tommaso Currò. L'annuncio durante una dichiarazione di voto in Aula alla Camera

18 dicembre 2014, 12:30

Redazione ANSA

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Tommaso Currò in una foto d 'archivio Ansa/Giuseppe Lami - RIPRODUZIONE RISERVATA

Tommaso Currò in una foto d 'archivio Ansa/Giuseppe Lami - RIPRODUZIONE RISERVATA
Tommaso Currò in una foto d 'archivio Ansa/Giuseppe Lami - RIPRODUZIONE RISERVATA

Tommaso Currò lascia il gruppo di M5S alla Camera: lo annuncia al termine di una dichiarazione di voto. "Voglio sentirmi sereno ed orgoglioso di lavorare per un progetto politico nel quale riconoscermi e attraverso il quale operare. Oggi questa condizione in M5S non c'è più", ha detto. Il movimento "perde pezzi e voti", commenta il premier Matteo Renzi.

In dichiarazione di voto a titolo personale sulla risoluzione relativa al Consiglio Ue, Currò attribuisce al governo "il merito di aver adottato per la prima volta decisioni in ambito europeo che hanno marcato un segno di discontinuità con le politiche di austerità del passato, concausa dello stato di crisi in cui versa oggi il Paese".

E attacca M5S: "Da un lato - rileva - c'è chi si assume la responsabilità di governare il Paese e dall'altro chi tenta di risolvere la crisi esclusivamente con atteggiamenti pregiudizievoli per la stabilità delle Istituzioni della Repubblica. C'è chi intende migliorare le regole per un Europa più equa e più giusta e chi propone alleanze con la destra populista di Farage, predicando una deleteria uscita dall'Euro e minando quel processo di integrazione degli Stati che ha permesso all'Europa di godere del più lungo periodo storico di pace".

"Con il 25% del consenso elettorale - dice ancora - dovevamo contribuire a risolvere i problemi del Paese e rendere l'Italia più competitiva nello scenario internazionale, invece, nonostante il dissenso interno, abbiamo giocato alla delegittimazione ed alla distruzione senza alcuna forma di rispetto e di responsabilità. Abbiamo utilizzato l'alibi del 51 %, inteso come unica forma possibile di governo per giustificare una condotta del tutto omissiva verso le attese che ben 8 milioni e 700 mila italiani avevano riposto in noi. Condivido il tentativo di rinnovamento della classe dirigente del Paese, ed al pari di molti colleghi qui presenti, intendo partecipare attivamente al processo di moralizzazione della politica. Infine, rivendico il mio diritto a rappresentare il territorio nel quale sono stato eletto. Nei momenti, in cui ho cercato di rappresentarne gli interessi, ho paradossalmente avuto più ostacoli dal movimento a cui appartengo rispetto agli altri partiti. Voglio sentirmi sereno ed orgoglioso di lavorare per un progetto politico nel quale riconoscermi e attraverso il quale operare: oggi Signor Presidente questa condizione in questo gruppo non c'è più. Le comunico quindi le mie dimissioni dal Gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle", ha concluso Currò.

Il deputato aveva criticato le espulsioni dei colleghi Pinna e Artini.

Renzi, perdete pezzi e voti - "Il fatto che stiate perdendo pezzi ogni giorno non vi autorizza a interrompere. Siamo solidali con voi e capiamo la vostra difficoltà: vi mandiamo un caro abbraccio ma il nostro compito è continuare a lavorare per il bene dell'Italia nonostante le vostre urla, le vostre grida, nonostante la frustrazione che comprendiamo. Ma credo ci sia una ragione se non vi votano più" i milioni di elettori delle politiche 2013. Così il premier Matteo Renzi al M5s in Aula al Senato ai senatori M5s che lo contestano.

 

 

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