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La Puglia aspetta Latorre, la gioia dei parenti

La Puglia aspetta Latorre, la gioia dei parenti

'E' una bella notizia, ma non vogliamo aggiungere altro'

BARI, 13 settembre 2014, 17:30

Vincenzo Chiumarulo

ANSACheck

Sarà perché il ritorno in Patria è quello di un 'leone' ancora ferito, ma i parenti del fuciliere tarantino Massimiliano Latorre trattengono la gioia anche quando la Corte suprema indiana accetta di rimandarlo a casa per quattro mesi: "E' una bella notizia", si limitano a dire attraverso i social network o in ristrette dichiarazioni e qualche "no comment". Si scusano per non aver aggiunto altro ma a cucire le bocche dei parenti di Max, è forse il timore di rovinare tutto. Sono passate ancora poche ore da quando il fuciliere del Battaglione San Marco ha saputo che potrà curarsi in Italia dopo l'ischemia che giorni fa lo ha colpito in India, dove è trattenuto da oltre due anni con il commilitone barese Salvatore Girone.

A tenere i marò lontani da casa e affetti, è l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati. "Che bella notizia" scrive su Facebook sua figlia Giulia, vent'anni, disegnando un sorriso e pubblicando una piccola bandiera dell'Italia. Mentre "ringrazia Dio" la nipote del fuciliere, Viviana D'Addario, che su Fb modifica il proprio 'stato' in "felicissima". "No comment" da Christian D'Addario, l'altro nipote di Massimiliano, mentre la sorella del marò, Franca Latorre, si limita a dire che è "certamente una bella notizia ma per il momento" non ha "altre considerazioni da fare". A manifestare apertamente la propria gioia sono invece i parenti di Salvatore Girone, che ora resterà da solo nell'Ambasciata di Nuova Delhi. "Siamo felici e molto contenti del rientro di Massimiliano in Italia", dice all'ANSA Michele Girone, papà di Salvatore, "perché la patologia è quella che è, e tutta la nostra famiglia spera col cuore che Massimiliano torni presto quello che era". Poi, rivolge un pensiero a suo figlio: "Speriamo questo sia un passo avanti verso la risoluzione di tutta la vicenda" ma "prima di tutto vengono le cure e la serenità di Massimiliano". "L'augurio" arriva "da parte mia e di tutta la mia famiglia", assicura il papà di Girone che ritiene "il rientro a casa" di Max una cosa "meravigliosa". Quanto alle sorti di suo figlio, Michele non nasconde che "in situazioni simili la preoccupazione trabocca".

    "Ma - si fa coraggio - dobbiamo andare avanti perché siamo fiduciosi e crediamo molto nel lavoro delle istituzioni". Sono proprio i rappresentanti di queste ultime a lanciare messaggi di speranza per una risoluzione positiva della vicenda. Per il governatore della Puglia, Nichi Vendola, "il ritorno di Latorre per alcuni mesi assomiglia all'inizio di un disgelo", ma è importante che "il caso si liberi dalle incrostazioni politiche ed elettorali". Mentre a nome "dell'intero Consiglio regionale pugliese", il presidente Onofrio Introna "dà il bentornato in Puglia al sottufficiale della Marina, certo che potrà tornare alla piena efficienza fisica per affrontare gli sviluppi delle vicende giudiziarie che auspichiamo favorevoli". Una speranza condivisa anche dal senatore pugliese Luigi D'Ambrosio Lettieri (FI), che esorta "Renzi a cambiare verso alla inadeguatezza politica dei governi italiani che, in questi due anni, non hanno saputo tutelare i diritti umani dei marò: è inaccettabile - sentenzia - che a dettare l'agenda del ritorno in Patria sino le loro condizioni di salute".
   

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