Carige avvia due diligence sui crediti deteriorati

Pronta a chiedere garanzia statale per i bond

I Commissari di Carige Fabio Innocenzi, Raffaele Lener e Pietro Modiano "hanno avviato nelle ultime ore iniziative fondamentali per il futuro della banca". E' quanto si legge in un comunicato che cita in prima battuta, accanto all'avvio di attività di due diligence per ridurre i crediti deteriorati e alla prossima attivazione della garanzia statale a supporto del funding a medio termine, la proposta che hanno fatto ieri a Roma ai vertici dello Schema Volontario di Intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per porre le basi della ridefinizione delle condizioni del prestito subordinato di 320 milioni sottoscritto dallo stesso Schema Volontario. L'obiettivo "è di garantire la sostenibilità nel quadro del piano industriale in corso di preparazione e della prospettata aggregazione".

Carige avvia una due diligence sugli Npe (Non performing exposure) della Banca, che sarà condotta da primari operatori del settore con l'obiettivo di una ulteriore drastica riduzione, che segue quella di oltre 1,5 miliardi appena effettuata. L'idea è di includere nel piano industriale una percentuale dei Npe compresa tra il 5% e il 10% del totale dei crediti, al di sotto del valore medio di sistema. La banca punta a ridurre il peso degli crediti deteriorati senza impatti significativi sui ratio patrimoniali.

I tre commissari di Carige "sono in procinto di chiedere l'attivazione della garanzia statale sulla emissione di obbligazioni". Questo, al fine di garantire la stabilità della raccolta a medio termine nell'attuale fase di transizione traendo beneficio dal decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

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