Visco, destino Italia è quello Europa

Per ridurre il debito non ci sono scorciatoie

- "Il destino dell'Italia è quello dell'Europa", il cui sviluppo "determina il nostro e allo stesso tempo ne dipende". Lo dice il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, sottolineando che "è importante che la voce dell'Italia sia autorevole nei contesti dove si deciderà il futuro dell'Unione europea" e ricordando che che nei prossimi mesi sono in ballo decisioni di grande rilievo come "la governance dell'Unione, il suo bilancio pluriennale, la revisione della regolamentazione finanziaria".
    "Per ridurre il debito - avverte - non vi sono scorciatoie".
    Se venisse "messo a repentaglio" il valore dei loro risparmi- aggiunge - i risparmiatori "reagirebbero fuggendo, cercando altrove riparo. E gli investitori stranieri sarebbero più rapidi".

Le banche stanno superando le gravi difficoltà originate dall'economia reale" ma di fronte ai grandi cambiamenti della tecnologia e della concorrenza non devono "innalzare barriere verso altri operatori in una sterile difesa delle proprie posizioni". E' quanto chiede il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nelle considerazioni finali secondo cui devono "adottare strategie incisive per affrontare le sfide".


Le banche italiane stanno riducendo i rischi percepiti dal mercato relativi all'esposizione sui titoli di Stato e i crediti deteriorati. E' quanto afferma il governatore di Bankitalia Ignazio Visco secondo cui l'esposizione al settore pubblico è scesa di oltre "un quarto a 300 miliardi" mentre gli Npl sono calati di un terzo rispetto a fine 2015 a 135 miliardi. Dopo i 35 miliardi ceduti nel 2017, gli istituti italiani venderanno crediti deteriorati per 65 miliardi quest'anno. Entro il 2020 i maggiori gruppi li dimezzeranno rispetto a fine 2017.   

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