Inps: Cioffi si autosospende da carica direttore generale

Il direttore generale dell'Inps, Massimo Cioffi si autosospende dalla carica per difendersi più liberamente nell'ambito dell'inchiesta sugli esodi dei lavoratori dell'Enel all'epoca nella quale era direttore delle risorse umane dell'azienda. Lo si legge in una nota Inps. ''Nonostante il dott. Cioffi sia stato sempre estraneo agli sviluppi della vicenda - si legge - l'Inps rispetta la sua decisione di sospendersi volontariamente dall'incarico di direttore generale, scelta che gli consentirà una più libera e forte difesa per respingere le accuse infamanti di cui è oggetto''.    

Mi autosospendo per maggiore libertà azione - ''Ho deciso di sospendermi volontariamente dall'incarico di direttore generale'' in modo da ''assicurare la dovuta libertà di azione all'Istituto ed a me''. Lo ha affermato il direttore generale dell'Inps, Massimo Cioffi in una nota ''In pieno accordo con il Presidente Boeri - si legge nella nota - ho deciso di sospendermi volontariamente dall'incarico di Direttore Generale Inps avendo appreso da alcuni articoli di stampa che sarei indagato dalla Procura di Nocera per abuso d'ufficio nell'ambito della gestione di una ispezione Inps in Enel, in cui ho lavorato come Direttore del Personale dal 2006 al 2014; ispezione che ha evidenziato mancati versamenti per 40 milioni di euro. La decisione è motivata dalla volontà di assicurare la dovuta libertà di azione all'Istituto ed a me''. Cioffi ricorda che in Enel le mensilità aggiuntive, oggetto di contestazione da parte dell'Inps, esistono dal 1963. Mai prima d'ora - sottolinea - le prassi applicate sono state contestate. Perché solo oggi si pone il problema?''. Come mai - prosegue - ''Inps si interessa delle somme erogate a titolo di incentivazione all'esodo da Enel solo a valle di un verbale della Guardia di Finanza del 2012? Non c'erano mai state altre ispezioni Inps in precedenza? Perché il verbale della Guardia di Finanza del 2012 è stato ritirato in autotutela?''. ''Nel pieno rispetto dell'operato della Procura di Nocera, nei cui confronti ho piena fiducia - conclude - non ritengo opportuno entrare nel merito delle vicende, che saranno oggetto di specifica memoria che sarà depositata quanto prima presso la procura stessa''.

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