Viaggio tra vini più insoliti del mondo

Dal "vino della pace" friulano ai "clandestini" iracheni

(ANSA) - ROMA, 22 DIC - PIERRICK BOURGAULT, "VINI INSOLITI" (JONGLEZ, PP. 256, 29,90 EURO). Il 'vino della pace' prodotto in una vigna-museo in Friuli Venezia Giulia, dove sono stati piantati seicento vitigni provenienti da tutto il mondo, o le grandi vendemmie di San Silvestro in Francia, occasione in cui i viticoltori chiudono l'anno con una grande festa e una raccolta aperta a tutti o, ancora, i vini "clandestini" in Iraq. Sono solo alcune delle produzioni più originali e rare che vengono illustrate da "Vini insoliti", il nuovo libro di Pierrick Bourgault, edito da Jonglez. Testi e fotografie conducono il lettore alla scoperta di vini segreti e tecniche estremamente singolari, come quella del viticoltore dilettante, dell'uomo che 'parla' alle sue viti, persino dei vini conservati sott'acqua. Ma fra le pagine del volume c'è anche spazio per una carrellata di bottiglie poco comuni, per originalissimi tappi e per raffinate etichette impreziosite da un sigillo di cera. Dopo aver scoperto numerosi vini insoliti in un viaggio durato cinque anni attraverso i cinque continenti, l'autore descrive nei dettagli le caratteristiche di pratiche viticole e prodotti lontani da quelli tradizionali, con un linguaggio che, diversamente da molte pubblicazioni in materia solitamente riservate agli esperti di vini, risulta essere chiaro e accessibile a tutti. E' così che ci si imbatte in viti giganti italiane e portoghesi che arrivano a 15 metri di altezza, ma anche negli ingegnosi e antichi segreti produttivi dei vini di Pompei, nella scommessa (vinta) dei vini nella laguna di Venezia o nell'alberello di Pantelleria riconosciuto quale prima "viticoltura eroica" tutelata dall'Unesco, nel vino più forte del mondo che cresce sotto il sole del mar Ionio, finanche nei vini di ghiaccio del Québec o in quelli del deserto del Gobi, senza dimenticare le doppie vendemmie a Taiwan, la vigna monumento storico del Sudafrica, il vitigno in pieno centro cittadino a Parigi-Montmartre, un bordeaux alla "neve carbonica" e persino un vitigno storico piantato nel 1820.
    Le curiosità e le narrazioni di "Vini insoliti", pubblicato anche in francese, spagnolo ed inglese, sono poi arricchite da schede di approfondimento sull'incidenza dell'altitudine sul clima e sul vino, sui vitigni rari e dimenticati, sulle vendemmie fuori stagione e le più originali colorazioni delle produzioni. Otto i percorsi tematici: climi, territori, vitigni, lavoro nella vigna, vinificazioni, colori, affinamenti, recipienti. (ANSA).
   

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