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Iacona, mondo nella tempesta perfetta, fermare la guerra

Iacona, mondo nella tempesta perfetta, fermare la guerra

Da lunedì torna PresaDiretta, il 26 uno speciale dopo il voto

ROMA, 27 agosto 2022, 19:41

di Michele Cassano

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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La sfida di Putin all'Occidente si è saldata alla crisi economica e sociale causata dai due anni di pandemia. E' la tempesta perfetta: inflazione, caro energia e bollette alle stelle, crisi del gas russo e ritardo delle rinnovabili, nuovi equilibri geopolitici, cambiamento climatico e tensioni sociali. La squadra di PresaDiretta, di nuovo in onda da lunedì 29 agosto su Rai3, ha lavorato per provare a capire dove stiamo andando. "Vogliamo comprendere quali sono le ricadute per l'Italia e per il resto del mondo della guerra in Ucraina - spiega Riccardo Iacona in un'intervista all'ANSA -. La prima è l'effetto devastante che ha provocato sul fronte alimentare. Siamo andati ad esempio in Libano dove letteralmente manca il pane. La crisi sta mettendo in ginocchio anche l'Italia. L'aumento dei prezzi sta incidendo su un tessuto economico fatto di salari da fame. Siamo andati nel Nord Est per capire come fanno le persone a tirare avanti e purtroppo la crisi è destinata a crescere finché durerà la guerra e Putin userà l'arma del gas. E' uno scandalo che a sei mesi dall'inizio del conflitto la guerra ancora si combatta, uno scandalo che ancora non ci sia un cessate il fuoco".
Un ciclo di 8 appuntamenti per cercare le risposte alle domande più urgenti. "Sono andato in Ucraina a fine giugno prima dell'accordo sul grano, per capire se l'aumento dei prezzi è giustificato o se ci sono elementi di speculazione - prosegue il conduttore -. Cercheremo anche di indagare su quello che fa l'Europa con le politiche agricole. In studio avremo Maurizio Martina, vicedirettore Fao, che ci darà una mano a capire il quadro". Al centro delle puntate le grandi questioni economiche, gli ostacoli sulla strada del Pnrr, le scelte energetiche e la strada verso l'indipendenza europea dal gas russo; la battaglia tra energia fossile e rinnovabile e ritorno del nucleare, mentre le conseguenze del cambiamento climatico sono sempre più allarmanti; la corsa alle armi scatenata dalla guerra in Ucraina e quella che ha blindato le frontiere d'Europa, sulla pelle dei migranti; i cyberattacchi, i banditi digitali e la questione della sicurezza nazionale. Gli inviati di PresaDiretta sono stati in Ucraina, Russia, Stati Uniti, Europa, Africa. "Siamo andati ad esempio in Algeria per capire meglio l'accordo fatto lì per aumentare forniture di gas - prosegue Iacona -. Poi in Usa che si prepara a invadere l'Europa con il suo gpl e si stappano bottiglie di champagne".
La terza puntata andrà in onda domenica 11 settembre, perché lunedì 12 c'è un appuntamento con le tribune elettorali, così come lunedì 19, nella settimana in cui PresaDiretta sarà assente. Ritorno previsto per il 26 settembre con una serata speciale, dopo il voto, voluta dal direttore dell'Approfondimento Antonio Di Bella. "Saremo noi a raccontare l'esito delle elezioni e lo faremo come sempre a modo nostro", fa sapere Iacona. Il conduttore spiega che non si occuperà direttamente della campagna elettorale, ma che i temi trattati saranno tutti al centro del dibattito fino al voto. "Forniamo un buon cibo informativo - sottolinea - per consentire agli spettatori di farsi un'idea sugli argomenti di cui si parla in campagna elettorale". Quanto alla par condicio, Iacona spiega che non si può realizzare su una singola puntata di un programma, ma su un ciclo di puntate. "Bisognerebbe dare più autonomia ai responsabili editoriali e fidarsi di più di loro - sostiene -. Poi fare le valutazioni solo dopo un periodo più lungo".

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