• Lucia Annibali, Luca Varani a Storie Maledette: 'La penso ogni giorno'

Lucia Annibali, Luca Varani a Storie Maledette: 'La penso ogni giorno'

Se potrà perdonarmi farà bene anche a lei

"Si è consentito all'imputato di fare un processo alla vittima". E' dura la presa di posizione del procuratore della Repubblica di Pesaro, Manfredi Palumbo, all'indomani dell'intervista a Luca Varani, l'avvocato che assoldò due sicari albanesi per far sfregiare con l'acido la sua ex ragazza, Lucia Annibali. Un'intervista, quella di Franca Leosini andata in onda in 'Storie Maledette' su Rai3, fortemente contestata non solo dai magistrati che hanno condotto l'inchiesta, ma anche da diversi parlamentari Dem che oggi tornano a criticare le scelte della tv pubblica. La Rai però non ci sta. "L'intervista - ricorda Viale Mazzini - è stata regolarmente autorizzata dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. È' stata un'intervista senza sconti e sempre rispettosa delle dichiarazioni e della sensibilità della vittima". L'azienda, dicendosi "vicina a Lucia Annibali" e sostenitrice della "sua battaglia contro la violenza alle donne", sottolinea anche che "Varani, incalzato dalla giornalista, ha alla fine ammesso le sue responsabilità e ha chiesto perdono". Una richiesta che la vittima fa sapere, in una lettera al Corriere della Sera, di non aver neanche ascoltato, avendo preferito uscire per una pizza che vedere l'intervista. "Lascio che siano gli altri - spiega - a dare spettacolo di sé e del mio dolore. Io di quello spettacolo non voglio nemmeno una particina da spettatrice. Non mi interessa". Anche Palumbo dice di non aver visto l'intervista, ma poi aggiunge di essere tempestato di "decine di messaggi di persone indignate, direi disgustate" dalle parole di Varani, in tv grazie a un provvedimento giudicato "illegittimo". Frasi definite pesanti da Alessia Morani, la deputata del Pd firmataria di un'interrogazione in commissione di Vigilanza sul tema con i colleghi Vinicio Peluffo e Michele Anzaldi. "Se io fossi un dirigente Rai non ci dormirei la notte - attacca quest'ultimo -. E se fossi una donna che lavora in Rai o peggio che ha dei ruoli dirigenziali mi vergognerei di essere rimasta in silenzio". Insorge anche la Lega Nord, che con Roberto Calderoli chiede perché si sia dato "tanto risalto e spazio a un delinquente". Più prudente il presidente della Commissione di Vigilanza, Roberto Fico, che definisce la Leosini "una professionista eccezionale". E' la terza polemica, dopo gli attacchi a Massimo Giannini e le critiche per lo spostamento dell'inchiesta sull'educazione sessuale di Presadiretta, che, nel giro di pochi giorni, coinvolge Rai3, già da tempo nel mirino del Partito Democratico. Il direttore Andrea Vianello sembra destinato presto a traslocare, forse a Raisport. In pole per la successione viene dato Andrea Salerno. Angelo Teodoli potrebbe, invece, lasciare Rai2 per la rete ammiraglia, sempre che il dg Antonio Campo Dall'Orto non preferisca affidarla ad Eleonora Andreatta, che lascerebbe la fiction. Simona Ercolani precisa di non essere in lizza per Rai1, da cui Giancarlo Leone dovrebbe separarsi appena calato il sipario sul Festival di Sanremo. Tutto dovrebbe decidersi il 18 febbraio, data in cui è stato anticipato (per consentire la presenza del presidente Monica Maggioni) il cda inizialmente previsto per il 24. Campo Dall'Orto è chiuso nel suo bunker, starebbe cercando nuove forze fuori dall'azienda (si fa il nome, ad esempio, di Ilaria Dallatana per Rai2), ma pare che abbia per il momento trovato più di una resistenza.


L'intervista a Varani - "Non c'è un giorno, non c'è un'ora che non penso a Lucia, a quello che sta facendo. Sono contento che abbia fatto un percorso importante. So che dovrà combattere, e se un giorno potrà perdonarmi, sono sicuro che sarà possibile, sarà una cosa che farà del bene anche a lei". Così Luca Varani, l'avvocato pesarese che ha fatto sfregiare con l'acido la sua ex, Lucia Annibali, nell'intervista a Franca Leosini, per 'Storie Maledette', trasmessa da Raitre, che ha raccolto davanti al video 1.102.000 spettatori pari al 4.13% di share.

Varani, rinchiuso nel carcere di Teramo, è stato condannato in Appello a 20 anni di reclusione. Il 10 maggio comparirà davanti alla Corte di Cassazione. L'intervista è stata criticata dalla Procura della Repubblica di Pesaro, proprio per il rischio che possa incidere sul giudizio definitivo, mentre alcuni parlamentari del Pd avevano chiesto la sospensione della messa in onda per motivi di opportunità. Camicia azzurra, pizzetto e baffi, Varani ha ripercorso tutti i passaggi della sua tormentata relazione con Lucia, anche lei avvocatessa, coltivata in contemporanea al fidanzamento con Ada, definita il suo vero amore.

"Il futuro - ha detto - è un'incognita stando qua, con una condanna così pesante. Ma sono pronto a pagare: quello che è successo al volto di Lucia è colpa mia". "So che sta combattendo - ha continuato -, che sta facendo un percorso difficile. Io non posso aiutarla, posso aiutarla dicendo che mi dispiace, che sono pentito. Varani ha ammesso di aver vissuto "con leggerezza" e "immaturità" la relazione con la Annibali: "l'ho fatta soffrire, prima l'ho ferita nei sentimenti e poi anche fisicamente. E' un rimorso che mi porterò dietro sempre. E' dura per lei ma è dura anche per me". "Io però non le ho mai detto ti amo - ha ricordato all'inizio dell'intervista -. Diciamo che ho vissuto qualcosa di nuovo e diverso, poi ho capito che non era amore, e c'erano cose di lei che non mi piacevano". E, incalzato dalla Leosini, l'avvocato ha spiegato: "non sono mai riuscito a lasciarmi andare con una donna se non fossi stato coinvolto emotivamente".

Che Lucia, "in passato fosse riuscita a farlo non mi piace". Luca Varani a tratti sorridente, quasi spavaldo, a tratti commosso, ha negato recisamente di aver tentato di uccidere Lucia manomettendo l'impianto del gas dell'abitazione della ragazza, ha sostenuto di non averla "mai minacciata" con messaggi sul cellulare ma ha ammesso di aver ingaggiato i due albanesi, condannati come esecutori materiali dell'assalto con l'acido, per "l'idea stupida di fare un dispetto" alla macchina nuova che Lucia aveva appena comprato''. Poi però, il progetto iniziale è "deviato". Anche se non su sua indicazione esplicita. Varani tuttavia si è assunto l'intera responsabilità di quanto avvenuto quel 16 aprile del 2013 sul pianerottolo dell'appartamento di Lucia: "io - ha detto - non li ho fermati: questo è il mio più grande rimorso. Quando ho visto Precetaj l'ultima volta ho capito che avrebbero fatto questa cosa, è questa la mia responsabilità, me l'assumo. Non li ho fermati''.

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