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Cadavere a pezzi: le colleghe, Carol si fidava del suo assassino aveva anche le chiavi di casa

Cadavere a pezzi: le colleghe, Carol si fidava del suo assassino aveva anche le chiavi di casa

Lui la accompagnava a casting

RESCALDINA (MILANO), 29 marzo 2022, 17:45

Redazione ANSA

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La corte in cui viveva Carol Maltesi e il suo omicida - RIPRODUZIONE RISERVATA

La corte in cui viveva Carol Maltesi e il suo omicida - RIPRODUZIONE RISERVATA
La corte in cui viveva Carol Maltesi e il suo omicida - RIPRODUZIONE RISERVATA

Quello tra Carol Maltesi e Davide Fontana era un rapporto di fiducia, tanto che lui aveva le chiavi di casa della giovane e l'aveva anche accompagnata a qualche casting, come raccontano le ex colleghe della giovane, che aveva lavorato per qualche mese in un negozio di abbigliamento di un centro commerciale a Rescaldina, nel Milanese, dove viveva.

"Nei suoi racconti non c'era nulla che potesse far pensare a quello che poi è successo, nessuno scontro, nessun litigio" dicono le colleghe, che chiamavano Fontana "il fotografo".
Prima di lavorare a Rescaldina, Carol era impiegata in un negozio della stessa catena al terminal 2 di Malpensa, poi quando lo store ha chiuso i battenti è stata trasferita nel 2020 nella nuova sede. "All'inizio faceva entrambi i lavori ma doveva fare spesso dei viaggi che non si conciliavano con i nostri turni e visto che guadagnava bene intorno a giugno ha lasciato il lavoro da commessa - ricordano le amiche - lei diceva tranquillamente di fare porno, lo aveva intrapreso per curiosità ma si era trovata bene".

Per quanto riguarda Davide Fontana, "all'inizio lui le faceva delle foto poi hanno intrapreso una relazione ma nulla che - sottolinea Emanuela - facesse pensare a una cosa del genere.
Avevano un buon rapporto, le prime volte lui l'aveva anche accompagnata sul set, non credo che fosse innamorata ma tra loro c'era sicuramente più di una complicità. All'inizio era solo professionale, poi lui ha preso un appartamento di fianco a lei e so che erano in ottimi rapporti tanto che lui aveva anche un mazzo delle chiavi di casa di lei".
    "Era più una frequentazione che un fidanzato ma lei si fidava di lui" anche se, interviene Cristina, "una volta mi aveva detto che in casa le erano spariti dei soldi dalla cassaforte, credo qualche migliaia di euro, e che solo lui e il suo ex sapevano dove trovarli". 

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