Spiagge, cdm impugna leggi Liguria

Consiglio ministri, in violazione dell'art.117 Costituzione

Il Consiglio dei ministri ha impugnato due leggi regionali della Liguria sui balneari sostenendo che vanno contro la direttiva Ue Bolkestein e violano la Costituzione. In particolare il Consiglio dei ministri ha impugnato la legge regionale sulla "Qualificazione e tutela dell'impresa balneare", "in quanto alcune norme che riguardano l'assegnazione delle concessioni balneari marittime alle imprese balneari liguri si pongono in contrasto con la disciplina europea, pregiudicando altresì la libera concorrenza". Ne consegue la violazione dell'art. 117 della Costituzione, si legge nel comunicato finale del consiglio dei ministri che cita anche la legge sulla "Disciplina delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative", "in quanto alcune norme, configurando un regime di preferenza per i soggetti titolari di concessioni in atto si pongono in contrasto con il diritto europeo e con la disciplina nazionale in materia di concessioni, in violazione dell'art. 117 della Costituzione".

Il Consiglio regionale della Liguria aveva approvato (favorevoli 23 voti , centrodestra e Pd; contrari i 5 consiglieri M5S e astenuti i 2 di Rete a Sinistra) una proposta di legge che sancisce una proroga trentennale per l'affidamento delle spiagge alle imprese balneari che le gestiscono da anni e un'altra proposta di legge che riconosce in modo ufficiale e definitivo i balneari liguri come soggetto della storia ed economia regionale, quest'ultima era stata approvata all'unanimità
   

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