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L'iPod ha 18 anni, Jobs rivoluzionò musica

L'iPod ha 18 anni, Jobs rivoluzionò musica

Ora con lo streaming milioni di canzoni in tasca

ROMA, 23 ottobre 2019, 17:44

Redazione ANSA

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L 'iPod ha 18 anni, Jobs rivoluzionò musica - RIPRODUZIONE RISERVATA

L 'iPod ha 18 anni, Jobs rivoluzionò musica - RIPRODUZIONE RISERVATA
L 'iPod ha 18 anni, Jobs rivoluzionò musica - RIPRODUZIONE RISERVATA

Compie 18 anni l'iPod, il lettore di file mp3 che ha rivoluzionato la fruizione musicale "da passeggio". Era il 23 ottobre del 2001 quando sugli scaffali arrivò il dispositivo in grado di mettere "mille canzoni in tasca" dell'utente, come recitava lo slogan con cui Apple presentava il prodotto al pubblico. Ora le canzoni in tasca grazie agli smartphone e ai servizi di streaming sono milioni.

Otto mesi prima dell'iPod, l'azienda allora guidata da Steve Jobs aveva lanciato iTunes, il software per organizzare e riprodurre i file musicali, che dal 2003 ha iniziato anche a vendere canzoni. Due operazioni inscindibili che hanno segnato il passaggio dalla musica analogica a quella digitale, e hanno riportato quest'ultima nell'alveo della legalità, dando un'alternativa "pulita" al download pirata di file musicali.

La capienza dell'iPod nel tempo è aumentata: dai 5 GB iniziali, si è arrivati ai 256 GB della versione più potente dell'iPod Touch in commercio adesso.

Tuttavia nel corso di questi 18 anni la fruizione della musica è nuovamente cambiata: l'iPod, come gli altri lettori Mp3, ha lasciato il posto all'ascolto della musica sullo smartphone, dove si possono archiviare i brani e dove soprattutto si può accedere ai servizi di musica in streaming.

Invece di dover comprare le singole canzoni, Apple Music - al pari di Spotify, Amazon Music e diversi altri servizi - consente di scegliere in ogni momento tra un catalogo di 50 milioni di brani, in cambio del pagamento di un abbonamento mensile.

   

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