Società & Diritti

Due anni di Unioni Civili, cosa dice la comunità Lgbt

Sondaggio Gay.it, giudizio positivo, effetti sulla società ma bisogna migliorarla

Ivan Scalfarotto (d) bacia il compagno Federeico al termine della celebrazione della loro unione civile al Palazzo Reale a Milano, 20 maggio 2017. © ANSA

A due anni dall’approvazione della legge sulle unioni civili, cosa pensa la comunità omosessuale italiana?  Dalla metà del 2016 ad oggi ci sono state circa 6000 unini civili con un trend di forte crescita negli ultimi mesi. Gay.it, il maggiore medium LGBTQ+ italiano, ha realizzato un sondaggio su circa 700 utenti per fare un primo bilancio che è complessivamente positivo. Viene promossa la legge sia nell’applicazione che nei suoi effetti sulla società italiana dalle persone LGBTQ+ italiane.

Il gradimento più elevato, da parte dei 2/3 del campione, si ha per gli effetti della legge sulla società: maggiore apertura e accettazione verso le coppie gay.
L’aspetto che però ancora deve far riflettere è che quasi il 30% del campione dichiara che “ha avuto o avrebbe problemi nel celebrare l’unione civile nella propria città” o comunque è stata o sarebbe ostacolata dalla propria famiglia.
Segno evidente del persistere di un pesante gap relativo all’inclusione e all’apertura ai diritti tra aree geografiche e comunità più aperte e progressiste e quelle più arretrate.
Proseguendo con il sondaggio, viene indicato dalla stragrande maggioranza degli intervistati il matrimonio egualitario come ovvio superamento della legge Cirinnà, ma emerge anche un grande desiderio di poter crescere dei bambini: un terzo circa degli intervistati indica la possibilità di adottare come la misura più urgente da integrare.

Ecco altri risultati del sondaggio di Gay.it su 700 persone omosessuali: secondo il 57% è “un buon inizio seppur incompleto” e per il 10% “è praticamente uguale a un matrimonio”. Un terzo del campione invece è critico o fortemente critico: si tratta di “un contentino imposto dall’Europa” secondo il 20% e addirittura “un contentino che liquida la questione diritti, derubricandola".

La società è cambiata grazie a questa legge:

Quasi i due terzi degli intervistati (66%) vede un’apertura più ampia verso le coppie omosessuali nella società.
Ma quasi il 34% non la pensa così: gli eterosessuali lo considerano un matrimonio di serie b (28%), che non ha fatto altro che dividere la comunità gay (6%).
Matrimonio egualitario e possibilità di adottare:
Infine, all’ultima domanda del sondaggio su cosa si vorrebbe aggiungere alla legge, la maggioranza si trova d’accordo con il 55% nel sostenere il matrimonio egualitario, che supererebbe le unioni civili.
Il 36% invece vorrebbe la possibilità di adottare un bambino (non è qui considerata solo la stepchild adoption ma l’adozione in generale) come complemento urgente della legge.

L’obbligo di fedeltà, grande punto assente per volere di Angelino Alfano che suscitò grandissime polemiche, dovrebbe essere aggiunto solo per il 9% degli utenti.

  • Redazione ANSA
  • 15 maggio 2018
  • 11:43

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