Ucciso per errore, ridotta paga a killer

A sbagliare fu "specchiettista": vittima aveva stessa auto boss

(ANSA) - NAPOLI, 24 FEB - Gli avevano promesso 3000 euro ma ne ebbe solo 800 perché aveva ucciso la persona sbagliata: è quanto emerge dalle indagini dei carabinieri di Torre del Greco (Napoli) sull'omicidio di Salvatore Barbaro, vittima innocente della camorra, assassinato 7 anni fa per mano di Vincenzo Spagnuolo, nei pressi di un ingresso degli scavi di Ercolano. Barbaro venne ferito a morte a colpi di pistola perché viaggiava a bordo di una vettura uguale a quella del vero obiettivo, il boss Ciro Savino, del clan Birra Iacomino. Il mandante decise di pagare ugualmente il sicario, che agì con un complice in sella a uno scooter: venne ritenuto colpevole dell'errore lo "specchiettista", colui a cui era stato affidato il compito di indicare l'obiettivo, sulle cui sorti i pentiti sono stati vaghi. Dalle intercettazioni emerse che la sera dell'omicidio la fidanzata del mandante chiese al suo uomo, Natale Dantese, se avessero festeggiato: lui seccato, risposte che era meglio lasciare cadere l'argomento.
   

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