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Calci e pugni tra ragazzini, sfida social preoccupa sindaco

Calci e pugni tra ragazzini, sfida social preoccupa sindaco

A Montemurlo nel Pratese, rafforzati controlli municipale

MONTEMURLO (PRATO), 15 novembre 2022, 15:18

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Calci e pugni tra giovanissimi all'improvviso: è la 'challenge' tra gli studenti di una scuola media di Montemurlo (Prato), che preoccupa il sindaco Simone Calamai che ha disposto un rafforzamento dei controlli da parte della polizia municipale all'entrata della scuola e alle fermate dell'autobus.
    Si tratta di una sfida tra adolescenti, spiega una nota, una challenge come viene definita sui social: non appena viene urlata un'espressione concordata, i ragazzi cominciano a picchiare con pugni e schiaffi i coetanei ovunque si trovino. Un fenomeno registrato sugli autobus, alle fermate e talvolta a scuola. Conseguenza di questo insensato gioco sono ragazzi con braccia piene di lividi ma anche con crisi d'ansia per paura che qualcuno all'improvviso possa dare inizio alla sfida. "Non è un gioco e non può essere considerato tale - dice il primo cittadino -, Il Comune è a fianco della scuola per fermare questa sfida assurda. La violenza e la sopraffazione non possono mai essere accettate". Da Calamai un "appello a tutti i genitori affinché condannino questi comportamenti e facciano riflettere i ragazzi sulla gravità di quanto sta succedendo. I controlli della polizia municipale serviranno per scoraggiare quanti vogliano continuare questa assurdità". Il sindaco insieme alla polizia municipale sta valutando anche se il danneggiamento di un defibrillatore presente nel giardino "Erasmo Meoni" di via Micca a Bagnolo, sia da mettere in relazione a questa assurda sfida. "Mi auguro che i ragazzi della sfida non abbiano nulla a che vedere con questo fatto altrettanto grave - conclude il sindaco -. Si tratta di uno strumento salvavita del valore di diverse migliaia di euro e quanto commesso è tanto grave quanto assurdo e senza alcun senso. Un gesto che danneggia tutta la comunità".
   

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