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Salvini: 'Sul terzo mandato decida liberamente il Parlamento'

Salvini: 'Sul terzo mandato decida liberamente il Parlamento'

'Il centrodestra non si dividerà. Il dibattito molto politico'

ROMA, 21 febbraio 2024, 11:38

Redazione ANSA

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Il ministro Salvini - RIPRODUZIONE RISERVATA

Il ministro Salvini -     RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ministro Salvini - RIPRODUZIONE RISERVATA

"Il centrodestra non si dividerà sul terzo mandato. Deciderà liberamente il Parlamento", ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo a Mattino 5. Il dibattito sul terzo mandato, ha spiegato, "è molto politico e giornalistico. Decida il Parlamento, è una questione di democrazia. Se uno ha un buon sindaco o governatore e, dopo due mandati, non può più rivotarlo per legge secondo me perde qualcosa. C'è un limite di mandati per ministri, parlamentari italiani ed europei? No. Se uno si trova un sindaco o un governatore bravo sarebbe utile che possa rivotarselo due, tre, cinque volte".

"Non vogliamo creare problemi al governo ma non ritiriamo l'emendamento perché crediamo che i buoni governatori e amministratori debbano poter essere giudicati dai cittadini. Comunque il Parlamento è sovrano", hanno spiegato fonti della Lega interpellate dall'ANSA . 

"La posizione di FI è stata espressa dal segretario Tajani - ha detto fuori da Montecitorio il capogruppo di FI alla Camera, Paolo Barelli -: non siamo contro nessuno, è una posizione che parte dal presupposto che le Regioni hanno poteri enormi e quindi non sembra opportuno insistere su questo tema. E poi perché il terzo mandato e non il quarto o il quinto? I leader della maggioranza ne terranno conto e troveranno una quadra. Ma la nostra chiara, onesta e semplice posizione è questa". 

"Riteniamo che non sia il momento" di discutere del terzo mandato dei governatori, ha spiegato il capogruppo di FdI alla Camera Tommaso Foti, a proposito dell'emendamento su cui insiste la Lega al Senato. "Il tema può essere esaminato più tranquillamente con i tempi dovuti in una riforma complessiva dei vertici delle Regioni" aggiunge Foti, secondo cui "la Lega ha posto la questione in relazione ad alcuni governatori, principalmente quello del Veneto, in scadenza con il secondo mandato. Inutile nascondersi dietro un dito". Ed "è equilibrata la posizione di Fedriga: parliamone in un quadro complessivo, dopo le Europee, ora non c'è urgenza".

Intanto la Commissione Affari costituzionali del Senato voterà domani mattina i 41 emendamenti al decreto elettorale, tra cui quelli della Lega sul terzo mandato di sindaci e Governatori. Lo ha annunciato il presidente Alberto Balboni nella seduta mattutina. Ieri la Commissione Bilancio ha espresso il parere, con un "nulla osta", in assenza del quale il voto sarebbe slittato a martedì, come desiderava la Lega.

 

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