Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Covid: fonti, Ipcr non aveva mandato su obbligo test in Ue

Covid: fonti, Ipcr non aveva mandato su obbligo test in Ue

Riunione per coordinare e dare raccomandazioni, scelte nazionali

BRUXELLES, 05 gennaio 2023, 10:02

Redazione ANSA

ANSACheck

Il meccanismo integrato europeo di risposta alle crisi (Ipcr), convocato ieri a Bruxelles dalla presidenza svedese del Consiglio dell'Unione europea, "era stato previsto sin dall'inizio per discutere e coordinare un approccio comune degli Stati membri e dare raccomandazioni alla luce del picco di contagi del Covid in Cina e in vista del grandissimo numero di viaggiatori cinesi attesi nell'Ue con la ripresa dei viaggi dal Paese e questo ha fatto: ha 'fortemente raccomandato' agli Stati di introdurre l'obbligo di test" in arrivo e ha "fortemente raccomandato" altre misure.
    "L'Ipcr non aveva mandato per introdurre un obbligo europeo di effettuare test nell'Unione. Quella resta una scelta di livello nazionale". E' quanto spiega un funzionario europeo, interpellato circa le indiscrezioni sulla contrarietà di alcuni Paesi ai tamponi in ingresso per i viaggiatori in arrivo dalla Cina.
    "L'Ipcr è stato voluto per coordinare un approccio comune Ue sul picco di epidemia in Cina, considerando anche che non abbiamo a disposizione dati credibili sui contagi, e dopo che già alcuni Stati come Italia, Francia e Spagna hanno introdotto test in arrivo". "Tutti sono stati decisamente a favore di un approccio comune - prosegue il funzionario -. Ci sono differenze nazionali per intervenire e alcuni Paesi non hanno neppure voli diretti dalla Cina". L'organismo non ha fornito raccomandazioni per i viaggiatori in arrivo nell'Unione con uno scalo in Paesi terzi: "Risulta complesso e alcuni Stati membri hanno dei problemi legali al riguardo. Verrà deciso anche questo a livello nazionale", spiega al riguardo il funzionario.
    Più in generale al momento sulle regole Covid "non è in agenda", spiega anche, l'idea di reintrodurre "obblighi generalizzati per i viaggiatori in arrivo in Ue dal resto del mondo".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza