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Letta: 'Scontro nel centrodestra, ora nome condiviso'

Dubbi del M5s su Draghi al Quirinale, ma nessuna porta è chiusa

 È in programma domattina alle 10.30 alla Camera il vertice del centrosinistra: Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza saranno accompagnati dai capigruppo del Pd, del M5S e di Leu. L'incontro potrebbe essere preceduto da un incontro dei soli tre leader. Letta domani dovrebbe tornare a incontrare anche Matteo Renzi, mentre fonti Dem spiegano che vedrà Matteo Salvini appena possibile, così come gli altri leader del centrodestra.

"Il centrodestra non è maggioranza e non ha quindi diritto di prelazione sul Quirinale. Lo abbiamo detto fin dall'inizio. Ora col ritiro di Berlusconi e lo scontro deflagrato all'interno del centrodestra tutto è chiaro. Ora ci vuole accordo alto su nome condiviso e Patto di Legislatura". Lo ha scritto su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.

"Il centrodestra da settimane sta bloccando il Paese col suo impossibile assalto al Colle. Un assalto che respingiamo e non consentiremo". Così fonti del Nazareno. "I numeri lo certificano: nessuno ha la maggioranza in questo Parlamento e non è con una campagna mediatica martellante che il centrodestra la otterrà. Il Pd ha una posizione coerente e lineare dall'inizio: presidente super partes di unità nazionale, sostenuto da una maggioranza larga almeno tanto quanto quella che sostiene l'attuale esecutivo, e patto di legislatura. Si ragioni su questo nell'interesse della nazione in una fase così complessa della vita repubblicana".

Il centrosinistra potrebbe scegliere il nome di Andrea Riccardi come candidato di bandiera nelle prime votazioni per il Quirinale. Lo si apprende da diverse fonti di centrosinistra. Il nome sarebbe emerso in ambienti M5S e viene confermato da fonti Dem come possibile scelta condivisa. Domani è in programma una serie di riunioni per valutare il da farsi.

"La fermezza del nostro 'No', il dialogo intrattenuto da Conte con i rappresentanti del centrodestra e le possibili azioni forti che abbiamo paventato hanno sicuramente inciso sul doveroso ritiro della candidatura da parte di Silvio Berlusconi. Ora il centrodestra non si chiuda di nuovo in un vicolo cieco, non è il momento della supponenza per nessuno. Non si crei un nuovo stallo sbandierando presunte prelazioni e precedenze. Non siamo al campetto sotto casa dove si invoca la proprietà del pallone per scegliere chi gioca…è il momento della responsabilità: si favorisca il dialogo per individuare il profilo autorevole e condiviso che serve a tutto il Paese". Lo affermano fonti M5S dopo il vertice di centrodestra.

Giuseppe Conte ha presieduto stamane la cabina di regia dei 5 stelle,in attesa di incontrare domani alla Camera i grandi elettori del MoVimento. A quanto si apprende da fonti della cabina, permarrebbero ancora i dubbi sulla opzione Draghi al Quirinale soprattutto nella logica della tenuta dei gruppi pentastellati. Conte, che ieri ha avuto anche un contatto con Giorgia Meloni, domani mattina parteciperà al vertice con Enrico Letta e Roberto Speranza. Fonti presenti alla riunione odierna ricordano comunque che non ci sono veti sul nome dell'attuale premier. I 5 stelle starebbero pensando ancora all'ipotesi di un candidato di bandiera.

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