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Mattarella: 'Parlamento tempio della democrazia, sintesi bene comune'

Lungo applauso al suo ingresso nell'aula del Congresso spagnolo

Un lungo applauso ha accolto il presidente Sergio Mattarella al suo arrivo nell'aula del Congresso spagnolo. "Siamo felici di accogliere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella", ha detto la presidente del Congresso dei deputati Meritxell Batet prima di introdurre il discorso del capo dello Stato. 

"Ogni Parlamento è tempio della democrazia. Il confronto fra diverse visioni vi trova posto, in vista di una sintesi orientata al bene comune. Un confronto che è essenza della democrazia e affermazione dello Stato di diritto, perché iscritto entro i limiti e le garanzie della Costituzione. Punto di incontro di tutti i cittadini e - al tempo stesso - punto di partenza per garantire pace sociale, benessere e sviluppo", ha detto Mattarella parlando al Congresso spagnolo.

"Tocca ai Parlamenti colmare il divario tra la traiettoria segnata dalle aspirazioni racchiuse nei testi costituzionali e le condizioni reali, attraverso il confronto politico. Si tratta di un compito arduo e appassionante". 

"La lunga esperienza di membro del Parlamento ha consolidato le mie convinzioni sulla insostituibile centralità della funzione parlamentare - ha aggiunto Mattarella - nello sviluppo di una società nazionale e nella capacità di trasmettere una dimensione di partecipazione democratica negli organismi multilaterali in cui sempre più la comunità internazionale è destinata a organizzarsi. In questa sede - nel Parlamento - Onorevoli rappresentanti, risiede la libertà di un popolo".

"Italia e Spagna sono Paesi fra i quali esiste una naturale, fraterna condivisione. I nostri legami discendono dalla storia, dalla comune radice latina delle nostre lingue, dalla appartenenza a un orizzonte geografico e culturale che è al contempo europeo e mediterraneo. Questi vincoli hanno forgiato una relazione straordinaria tra le nostre popolazioni, con aspirazioni e visioni che si sono reciprocamente arricchite. Entrambi i nostri Paesi sono al centro di un'area, il Mediterraneo, in bilico tra possibile marginalità negli assi di sviluppo globali e incisiva integrazione tra due continenti, Africa ed Europa. Appare allora naturale lavorare insieme, affinché le nostre istanze possano ricevere adeguata considerazione, irrobustendo e fortificando così l'intero edificio dell'Unione Europea". 

"I Parlamenti - insieme alle nostre società civili - rappresentano una forza "propulsiva" della nostra relazione. La fucina ove idee e sensibilità si trasformano in linee politiche", ha spiegato il presidente della Repubblica.

"Stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni, di imperiosa crescita della tecnologia, di rinnovate tensioni al livello planetario e di crisi ai nostri confini. Un periodo nel quale sarà decisivo mantenere costante l'attenzione sulla salvaguardia dei diritti, delle libertà e delle tutele, faticosamente conquistate a partire dal secolo scorso. Sono temi che i Parlamenti nazionali, unitamente all'Assemblea di Strasburgo, dovranno considerare al centro della propria agenda".

 "La pandemia ha messo in luce quanto la nostra società sia dipendente da infrastrutture critiche, il cui controllo assume un'importanza centrale. Ha evidenziato quanto incidano carenze e ritardi nei processi di digitalizzazione. Da esse dipendono non soltanto le nostre relazioni, la nostra competitività, ma anche la capacità di garantire ai nostri cittadini una cornice di sicurezza, premessa di uno sviluppo in linea con i nostri valori. La sovranità, la sovranità europea - una "nostra" sovranità - in campo tecnologico e digitale è in proposito determinante" ha detto Mattarella parlando al Cotec di Malaga.

Questa di una sovranità europea digitale è ormai, ha aggiunto il presidente Sergio Mattarella, "un'esigenza che diventa ogni giorno più pressante. Pensiamo, ad esempio, a quanto incida sulla libertà del cittadino la tutela della privacy rispetto a tecniche sempre più invasive di "profilazione". Al valore che ha la certezza della salvaguardia della dignità della persona di fronte a sistemi pubblici e privati di conservazione e impiego dei dati, a partire da quelli in materia sanitaria. In un'economia nella quale una buona fetta di valore aggiunto è fornita dalla quantità di dati che si riescono ad accumulare e scambiare, la modalità di gestione degli stessi diventa espressione diretta di un preciso impianto valoriale e di una nuova stagione di tutela dei diritti umani". 

"Accanto al ruolo di "potenza normativa" - ha detto il Presidente - , l'Europa deve dotarsi di una efficace strategia digitale anche sul piano industriale, per poter essere davvero garante della applicazione dei principi elaborati e introdotti nella normativa comunitaria, perché venga offerta una pluralità di scelte di qualità ai propri cittadini e per restare al passo con le altre grandi piattaforme globali, al momento in grandissima parte non europee. In effetti oggi proviene dall'Unione Europea meno del 4% delle principali piattaforme online. In questo, le politiche per l'innovazione svolgono un ruolo centrale e con Next Generation EU, abbiamo compiuto un passo nella giusta direzione. La direzione è quella di fornire a tutti i cittadini europei un orizzonte comune nel quale operare attraverso le "transizioni gemelle", verde e digitale, trasformazioni profondissime e non più rinviabili, che ci consentano di sviluppare le nostre società nel segno della sostenibilità, senza venire meno ai nostri valori fondanti".

"Abbiamo bisogno di investire nel nostro futuro. E possiamo farlo, solo se lo faremo assieme, oltre NextGen, oltre il 2030. Davanti alle sfide del prossimo decennio, Spagna, Portogallo e Italia, uniti da una duratura e fiorente collaborazione, possono farsi promotori di una visione condivisa che ambisca a una maggiore incisività dell'azione europea nel campo dell'innovazione, facendo ricorso a strumenti comuni, a beneficio di tutti i cittadini europei".

"Consentitemi, infine, di rivolgervi un invito che è anche un auspicio. L'invito a non cedere mai alla tentazione di restringere la nostra azione nell'ambito di recinti. Di continuare sempre nella ricerca di nuove prospettive, di nuovi spazi, di nuovi orizzonti che ci facciano avanzare nel segno dell'integrazione, dell'inclusione e quindi di un progresso autentico", ha aggiunto Mattarella. 

 

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