La 'sfida' di Conte al Senato, il film della giornata

L'intervento a Palazzo Madama e l'attesa del voto

Giornata decisiva quella di oggi per il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo lo strappo dei giorni scorsi di 'Italia Viva' di Renzi. Dopo aver incassato ieri alla Camera la fiducia per il suo Esecutivo con una maggioranza di 321 sì (259 no e 27 astenuti), oggi punta ad ottenere un buon risultato anche a Palazzo Madama dove i numeri si annunciano però piuttosto 'risicati'. 

Il film della giornata

 ore 9.30 - Il premier prende posto ai banchi del governo accanto ai ministri Franceschini, Speranza, Guerini, Bonafede, Di Maio, Lamorgese, D'Incà e Amendola e comincia il suo intervento. L'Aula è piena. Sugli scranni si notano, tra gli altri, Matteo Salvini e Matteo Renzi. Ribadisce gli impegni del suo Governo e tutti gli appuntamenti internazionali che lo attendono a breve. Torna a sostenere l'importanza di una riforma della legge elettorale in senso proporzionale e della necessità di bloccare le "derive sovraniste e nazionaliste". Ma soprattutto sottolinea la gravità della pandemia e l'importanza di un fronte coeso per contrastarla. E lancia un appello ai 'volenterosi' a "rimarginare la ferita" che si è aperta "con la crisi" di governo provocata da Renzi. Il suo discorso, che dura circa un'ora, è sottolineato da 31 applausi.

ore 10.40 - l'applauso a Liliana Segre - Ma un grande applauso, con tutti i senatori e i componenti del Governo in piedi a cominciare dal premier Conte, è dedicato a Liliana Segre quando entra in Aula. La senatrice a vita ha deciso, infatti, nonostante il veto dei medici, di venire a Roma a votare la fiducia all'Esecutivo colpito da una "crisi incomprensibile".

0re 10.45 - il via al dibattito -  Il primo a prendere la parola dopo l'intervento di Conte è il senatore Pier Ferdinando Casini che annuncia la sua fiducia all'Esecutivo. Il dibattito impegna l'Assemblea di Palazzo Madama fino alle 12.30.

Ore 12.30 - la sanificazione e il pallottoliere - Si interrompe il dibattito per consentire la sanificazione dell'emiciclo. Ma intanto si continuano a fare i conti su quanti senatori voteranno la fiducia a Conte. Per il momento si parla di 153, ma le trattative proseguono. E Bruno Tabacci che sta aiutando Conte a trovare i numeri necessari assicura: 'Dovrebbero essere 158'

Ore 13.46 - riprende il dibattito e Iv conferma l'astensione - Riprende il dibattito che durerà fino alle 16.30, mentre i senatori di Italia Viva fanno sapere che si asterranno in maniera compatta.

Ore 14.19 - l'accusa di 'trasformismo' del centrodestra - Il centrodestra, che si era riunito subito dopo la fine del dibattito, in una nota unitaria accusa Conte di aver mascherato "una cinica operazione di trasformismo con un'operazione politica". Quindi avverte: "Stiamo preparando l'alternativa". "Diremo no al proporzonale" assicura Maurizio Gasparri (FI).

Ore 14.47 - Tommaso Cerno torna ai Dem, Sandra Lonardo conferma il suo sì - Il senatore Tommaso Cerno, che era stato eletto con i Dem ma poi era passato al gruppo Misto, dichiara che Conte l'ha convinto e che lui darà la fiducia al Governo e tornerà nel Pd. Anche Sandra Lonardo si schiera con l'Esecutivo e conferma il suo voto a favore. 

Ore 14.56 - proseguono i contatti di Conte, maggioranza preoccupata - Nella pausa dei lavori dell'Aula, Conte resta negli uffici di Palazzo Madama da dove avrebbe avuto "diversi contatti telefonici". La maggioranza si dice "preoccupata" per l'esito del voto e si rimarca che l'obiettivo è dimostrare di poter fare a meno dei 18 parlamentari di Italia Viva.

Ore 17:38 -  Il leader di Italia Viva Matteo Renzi è intervenuto in Senato e rivolgendosi a Conte ha detto: "Signor presidente, se lei parla di crisi incomprensibile, le spiego le ragioni che hanno portato la nostra esperienza al termine. Non è il governo più bello del mondo: pensiamo ci sia bisogno di un governo più forte, non pensiamo possa bastare la narrazione del 'gli altri paesi ci copiano'. Non è stata aperta ancora una crisi istituzionale perché lei non si è dimesso". 

Ore 18:44 - L'assemblea dei senatori di Italia viva ha confermato la linea dell'astensione sul voto di fiducia in Aula Senato. Lo si apprende da fonti renziane.

Ore 18.50 - La replica di Conte e le dichiarazioni di voto - Il premier replica agli interventi che ci sono stati dopo il suo discorso. Seguono le dichiarazioni di voto

Ore 18:53 - Occorrono investimenti economici strutturati, dobbiamo investire sul futuro e non possiamo farlo creando una crisi di governo o cercando di far cadere un governo. Lo dice il premier Giuseppe Conte in Senato.

Ore 19:24 - "Poltrone? Quando sento questa parola io non mi vergogno di dire che stiamo seduti su queste poltrone. Non è importante - lo dico ai cittadini - dire 'non sono interessato alla poltrona' ma essere interessati a star seduti con disciplina e onore". Lo dice il premier Giuseppe Conte nella replica in Aula al Senato.

Ore 19:25 - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha posto la questione di fiducia nell'Aula del Senato sulla risoluzione di maggioranza. E' ora in corso il dibattito sulla fiducia.

Ore 20.00 - la prima chiama - Le votazioni dovrebbero prendere il via con la prima chiama.

Ore 22.00 - il voto in extremis e la 'var' - All'ultimo momento si presentano il socialista Riccardo Nencini e l'ex M5S Lello Ciampolillo per votare, ma il tempo sarebbe scaduto. Bagarre in Aula. Alla fine il presidente del Senato Elisabetta Casellati affida ai senatori Questori il compito di risolvere la questione. Ci si appella alla 'var' e si scopre così che i parlamentari hanno chiesto di votare esattamente un minuto prima che si chiudessero le votazioni. Gli viene concesso di votare e i loro sono due sì per il governo Conte che incassa la fiducia con 156 voti favorevoli (che sarebbero 157 con il voto del senatore 5stelle malato di Covid che non è potuto venire in Aula a votare) , 140 no e 16 astenuti.

Ore 

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