/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Anche divorzio 'immediato' a rischio

Anche divorzio 'immediato' a rischio

11 marzo 2015, 13:35

di Anna Laura Bussa

ANSACheck

La mano di un uomo senza la fede - RIPRODUZIONE RISERVATA

La mano di un uomo senza la fede - RIPRODUZIONE RISERVATA
La mano di un uomo senza la fede - RIPRODUZIONE RISERVATA

 Il Pd si divide sul cosiddetto "divorzio immediato", cioè sulla possibilità per i coniugi che intendono lasciarsi consensualmente e non hanno figli minori, né maggiorenni con handicap gravi o non autosufficienti da un punto di vista economico, di dividersi senza passare per la fase della separazione.

E l'istituto, nato in commissione Giustizia di Palazzo Madama grazie ad un emendamento presentato al ddl sul divorzio breve dall'allora senatrice di FI Maria Elisabetta Csellati, dal Pd e da Enrico Buemi (Psi), poi riformulato nella versione attuale dalla relatrice Filippin, sembra ora a rischio.

Da oggi l'Aula del Senato esaminerà il testo sul divorzio breve e la norma sul cosiddetto "divorzio immediato", inserita nell'articolato del provvedimento, potrebbe venire bocciata.

Buona parte dei senatori Dem, non solo la parte più cattolica, ha espresso infatti le proprie perplessità nell'assemblea di gruppo di questa mattina e domani, prima della seduta d'Aula, torneranno a vedersi per decidere il da farsi definitivo in vista del voto. Se la norma che prevede tra l'altro la cessazione immediata degli effetti civili del matrimonio spacca il Pd, scatena anche la contrarietà di Area Popolare-Ncd-Udc. In una riunione convocata ieri sul tema, gli esponenti del centrodestra dicono no al divorzio lampo senza passare per la separazione e questo, sottolinea il capogruppo Renato Schifani, anche perché "tale norma configge con il resto del provvedimento. E' cioè asistemica rispetto al precedente comma".

Il testo sul divorzio breve, infatti, accorcia sensibilmente i tempi della separazione passando dai tre anni a un anno, che poi diventano sei mesi nel caso in cui la cessazione del rapporto tra coniugi sia consensuale, ma la prevede. E pure su una riduzione "così drastica" dei tempi, in presenza di figli, Ap ha forti dubbi.

Sono in corso, insomma, in queste ore contatti continui tra Pd e Ncd per tentare di arrivare ad una linea comune sul provvedimento, quello del divorzio veloce, che viene riproposto da almeno quattro legislature senza riuscir mai a vedere la luce. Così, secondo quanto si apprende, è molto probabile che il "punto di caduta", alla fine, sia quello di dire "no" alla norma del "divorzio immediato" per riuscire a far passare il ddl su quello "breve": con un tempo di separazione più corto degli attuali tre anni.

 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza