Turchia: in Parlamento contestata riforma di ordini avvocati

Erdogan vuole dividerli, per i legali è attacco all'indipendenza

(ANSA) - ISTANBUL, 30 GIU - Il partito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha presentato oggi al Parlamento di Ankara un progetto di legge di riforma degli ordini degli avvocati, che è fortemente contestato dai legali, secondo cui è un tentativo di limitarne l'indipendenza.
    L'iniziativa dell'Akp mira a permettere la creazione di più ordini all'interno delle province con almeno 5 mila iscritti, come Istanbul, Ankara e Smirne, rompendo così l'attuale unità delle organizzazioni. Secondo il partito al governo, si tratta di misure per "democratizzare" gli ordini da approvare prima delle nuove elezioni interne di ottobre. Le nuove strutture potranno essere formate con un minimo di 2 mila associati. I legali, che oggi si sono riuniti per protestare davanti al palazzo di giustizia di Caglayan a Istanbul, denunciano invece un tentativo di Erdogan di dividerli per indebolirli.
    Gli avvocati avevano già manifestato nei giorni scorsi con una "marcia per la giustizia", ostacolata dalla polizia alle porte di Ankara. "Il potere usa la sua capacità di legiferare come un'arma", ha accusato il presidente dell'ordine di Istanbul, Mehmet Durakoglu. Nelle scorse settimane, Erdogan aveva avuto un duro scontro con l'ordine di Ankara, dopo che quest'ultimo aveva accusato di omofobia e istigazione all'odio il responsabile della presidenza per gli Affari religiosi (Diyanet), Ali Erbas. (ANSA).
   

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