Borsa: Milano chiude sopra minimi (-1,4%), occhi su Quirinale

Spread in rialzo sopra 120 punti base, pesa ritardo vaccini

(ANSA) - MILANO, 27 GEN - Piazza Affari ha chiuso in calo (Ftse Mib -1,47%) al di sopra però dei minimi di seduta, risollevandosi nel finale. Un andamento in linea con quello delle altre borse europee, nel primo giorno delle consultazioni in Quirinale per risolvere la crisi di governo. Un elemento che ha pesato più sullo spread tra Btp e Bund tedeschi, salito a 120,1 punti base, che sul mercato azionario, penalizzato invece dai ritardi nella consegna dei vaccini anti-Covid, che ha indotto il Comitato Direttivo dell'Ue a convocare i vertici di AstraZeneca.
    Brillanti gli scambi, in rialzo a 2,54 miliardi di euro di controvalore.
    Seduta difficile per Interpump (-6,29%), Unipol (-3,78%), Exor (-3,74%) e Stellantis (-3,45%). Sotto pressione anche Stm (-3,12%), oggetto di prese di beneficio alla vigilia dei conti.
    Deboli Nexi (-3,02%), Bper (-2,96%) e Atlantia (-2,22%). In campo bancario ha pesato Intesa Sanpaolo (-1,74%), più caute invece Banco Bpm (-1,33%) e Unicredit (-0,77%), in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato, che a borsa chiusa è risultato essere Andrea Orcel.
    Il rimbalzo del greggio, tornato a salire (Wti +0,93% a 53,10 dollari al barile) dopo il forte calo delle scorte settimanali Usa, ha consentito ad Eni (+0,22%) di chiudere sopra la parità.
    In rialzo anche Snam (+0,52%), Leonardo (+0,6%), Terna (+1,01%), Amplifon (+1,64%) e Tenaris (+1,73%). Brillanti Saipem (+4,65%), dopo una commessa in Sudafrica, e Diasorin (+5,31%), congelata anche per eccesso di rialzo. (ANSA).
   

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