/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Fisco: novembre mese delle tasse, si pagheranno 55 mld

Fisco: novembre mese delle tasse, si pagheranno 55 mld

A darne conto è la Cgia di Mestre

28 ottobre 2017, 10:33

Redazione ANSA

ANSACheck

Una busta paga, foto di archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

Una busta paga, foto di archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA
Una busta paga, foto di archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna il mese delle tasse. A novembre si abbatte una tempesta di scadenze fiscali: tra gli acconti e le addizionali Irpef, l'Ires, l'Iva, l'Irap e le ritenute di imposta i lavoratori dipendenti, gli autonomi, le imprese e i possessori di altri redditi saranno chiamati a versare all'erario 55 miliardi di euro. A darne conto è la Cgia di Mestre. L'imposta più "impegnativa" da onorare entro la fine del prossimo mese sarà l'acconto Ires in capo alle società di capitali che dovranno versare 14 miliardi. L'Iva dovuta dai lavoratori autonomi e dalle imprese ammonterà a 13 miliardi di euro, mentre i collaboratori e i lavoratori dipendenti attraverso i rispettivi datori di lavoro, "daranno" al fisco ritenute per un importo di 10,9 miliardi di euro. L'acconto Irpef darà luogo a un gettito di 7,7 miliardi, l'Irap, invece, costerà alle aziende 6,8 miliardi di euro. Le ritenute Irpef dei lavoratori autonomi e l'addizionale regionale Irpef, infine, "peseranno" in ognuno dei due casi per 1 miliardo di euro.

"Nonostante le riforme avviate in questi ultimi 25 anni - ricorda il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo - l'Italia è ancora a metà del guado. Sebbene non facciamo più parte del club dei Paesi unitari, non possiamo neppure considerarci un paese federale. Se sul fronte fiscale ancora adesso l'80% circa del gettito tributario finisce nelle casse dello Stato centrale, gran parte della spesa, depurata dagli interessi sul debito pubblico e dalla previdenza, viene invece gestita a livello locale. Il 53%, infatti, è in capo a Regioni, Province e Comuni. In altre parole, la quasi totalità delle nostre tasse finisce a Roma, ma oltre la metà delle uscite è gestita da governatori e sindaci". In Italia il gettito tributario complessivo (imposte, tasse e tributi), ricorda la Cgia, supera i 490 miliardi di euro l'anno. Questa cifra così importante affluisce nelle casse dell'erario rispettando una serie di scadenze fiscali che, in termini economici, si concentrano prevalentemente tra novembre e dicembre e nei mesi di giugno e luglio. Uno dei contribuenti più penalizzati dal fisco italiano sono le imprese. Il carico di imposte e contributi previdenziali su queste ultime, infatti, non ha pari nel resto d'Europa. La percentuale in grado di dimensionare questo fenomeno è l'incidenza delle tasse pagate dalle aziende sul gettito fiscale totale. Se nel 2015 (ultimo dato disponibile) in Italia tale percentuale è stata del 14,9, in Irlanda ha toccato il 14,8, in Belgio il 12,9, nei Paesi Bassi il 12,7, in Spagna l'11,8, in Germania e in Austria l'11,6. La media dell'Unione europea è stata pari all'11,5%.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza