Salma Hayek e Owen Wilson tra caos e 'paradiso'

Mondi paralleli in Blis di Cahill su Amazon Prime video da 5/2

 Un mondo "spezzato" che rispecchia il nostro, e uno ideale, bello, pacifico, luminoso, ordinato e sostenibile (l'immaginario ricorda una località mediterranea da cartolina). Sono gli scenari nei quali si muovono Salma Hayek e Owen Wilson in Bliss, il film fantascientifico/distopico di Mike Cahill, in arrivo dal 5 febbraio su Amazon Prime Video. Un'avventura costruita come un esteso omaggio al genere, dal titolo più immediato per i continui richiami, da Matrix ai romanzi di Philip K. Dick. In una storia che mescola idealmente paradiso e inferno, verità e illusione, l'ironia più riuscita è identificare il mondo negativo nel nostro, o meglio nella realtà metropolitana di una grande città Usa. E' dove lavora Greg (Wilson), neodivorziato che invece di svolgere il suo lavoro ripetitivo in una società di assistenza clienti, passa il tempo a disegnare belle case e panorami da sogno. Il suo licenziamento, in circostanze da scoprire, porta l'uomo a incontrare la misteriosa Isabel (Hayek), donna volitiva che apparentemente vive da senzatetto ed è depositaria di una verità inattesa: il mondo nel quale si trovano in realtà è un'illusione creata per un esperimento di laboratorio. Dei misteriosi cristalli blu e gialli, e l'arrivo in un idilliaco mondo parallelo dove invece si è raggiunta la beatitudine (bliss, appunto), grazie a un'improvvisa fonte di ricchezza collettiva per l'umanità, portano Greg in complesso viaggio di scoperta della verità. A complicare la percezione del protagonista, che in realtà è un brillante scienziato, sono gli affetti lasciati nel mondo imperfetto come quello per la figlia Evelyn (Nesta Cooper), sempre più preoccupata per il padre e il legame con Isabel, collega e 'anima gemella'. Insieme i due dovranno intervenire quando i due mondi paralleli inizieranno fatalmente a confliggere. Riproponendo una serie di elementi che agli appassionati di fantascienza risulteranno piuttosto famigliari, Cahill parte dal rovesciamento di un detto: Ignorance is bliss, cioè ignoranza è beatitudine, il nostro 'beata ignoranza'. Nella visione di Isabel, invece, la vera beatitudine, il vero apprezzamento di ciò che è bello e giusto arriva dall'esperienza e dalla capacità di riconoscere anche il 'brutto'. Concetti assoluti che nella storia si rivelano molto meno definiti per i due protagonisti ("c'è bellezza anche nel caos" gli farà notare Greg), presi in un gioco di attrazione e contrasto, ben reso da Salma Hayek e Owen Wilson. Cahill in una sceneggiatura con alcuni spunti interessanti ma a volte confusa e schematica, prova a mescolare, con risultati alterni, ritmo, sentimenti, e riflessioni universali. "Volevo raccontare una storia sulla fragilità della mente e la malleabilità della nostra percezione - ha spiegato il regista -. In particolare volevo fare un film che mostrasse diversi modi di guardare al mondo, con compassione ed empatia opposti al giudicare. Per me questo è un importante ponte di connessione del quale gli esseri umani hanno bisogno e sentivo di avere una maniera per drammatizzare quest'idea e renderla divertente, eccitante, elettrizzante, tutto mantenendo una potenza emotiva". In una storia nella quale gli scienziati sono al centro della società con il loro lavoro per la vita e il benessere delle persone, il cineasta regala anche un piccolo corto circuito pop, avere in un cameo Bill Nye, il più famoso e amato divulgatore scientifico americano, autore di bestseller e conduttore di trasmissioni che hanno conquistato 19 Emmy. (ANSA).
   

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