Ottobre al top, gli ascolti più alti degli ultimi 5 anni

Studio Frasi su Auditel e mobilità, con lockdown più consumo tv

ROMA - Un ottobre con gli ascolti più alti degli ultimi cinque anni, trend confermato anche dalla prima settimana di novembre. L'emergenza Covid e il dilagare della seconda ondata tornano a incollare gli italiani al piccolo schermo: in particolare, nella scorsa settimana (1-7 novembre), caratterizzata anche dall'incertezza dei risultati del voto Usa, l'ascolto nelle 24 ore è stato di 11 milioni 748 mila spettatori, in media in ciascun minuto il 20% della popolazione è stato davanti a un televisore acceso e in prima serata la quota delle presenze è stata del 47%. A fotografare il peso del lockdown, seppure parziale, sulle abitudini degli italiani è lo Studio Frasi.

Al vertice dei programmi più seguiti l'intervento del premier Conte sull'ultimo Dpcm, visto in totale il 4 novembre da 18,4 milioni di persone, oltre la metà delle quali sintonizzate sul Tg1 (9,4 milioni). Per il resto l'ascolto si è suddiviso su Canale 5 (5,7 milioni), La7 (1 milione) e i canali all news (1,5 milioni). Anche la curiosità per l'andamento delle presidenziali americane ha avuto i suoi effetti: l'ascolto medio dell'ultima settimana - fa notare lo Studio Frasi - è superiore di 945mila persone nel giorno medio e di 1,3 milioni in prima serata rispetto alla settimana del 2016 quando fu eletto Donald Trump. L'audience è più alta anche rispetto alla settimana del 2004 in cui fu eletto George Bush e alle due del 2008 e del 2012 che videro il successo di Barack Obama.

Nell'intero mese di ottobre, l'ascolto medio nell'intera giornata è stato di 10 milioni 722 mila spettatori, il dato più alto degli ultimi cinque anni; bisogna andare indietro di dieci anni, in era pre-social, per trovarne uno simile (10,7 milioni di ascolto medio nelle 24 ore a ottobre 2011). Il mese scorso pubblico tv ha lasciato acceso il televisore per 364 minuti (oltre sei ore). A crescere sono soprattutto Rai e Mediaset: il maggior incremento premia le generaliste del servizio pubblico (+252mila spettatori +8,8% rispetto all'ottobre 2019), mentre per Mediaset sono i canali digitali a crescere di più (+115mila, +14,8%). Sale anche l'ascolto di Discovery (+2.26%). Rai e Mediaset valgono da sole il 68,6% del totale ascolto nel giorno medio e il 69,8% in prima serata. La rete più vista si conferma Rai1, sia nella giornata sia in prime time, seguita da Canale 5. Bene anche le all news: al top Rai News 24, sia nella giornata (84mila spettatori, +47%) sia in prima serata (67mila, +56,7%); segue nel giorno medio TgCom (+37%) superato in prima serata da SkyTg24 per abbonati (58mila spettatori, +68,5%).

Lo Studio Frasi ha messo a confronto le curve dell'Auditel e il monitoraggio di Google Mobility Report sui movimenti delle persone. Dal 21 febbraio al 6 maggio, durante la prima fase dell'emergenza, la mobilità è crollata dell'80% rispetto al periodo precedente, con una punta del -86% tra il 25 e il 31 marzo a cui corrisponde un +36,4% negli ascolti televisivi. Poi la mobilità è ripresa e l'ascolto di tv è tornato via via a valori abituali; a ottobre, con i dcpm sulle nuove restrizioni, la mobilità riprende a scendere e l'ascolto a salire. "Le persone - spiega Francesco Siliato, responsabile dell'Osservatorio dello Studio Frasi - iniziano autonomamente un loro lockdown e le uscite diurne e serali si rarefanno ancora prima che sia il governo a stabilirlo. Con le dovute eccezioni della parte più giovane e irrequieta della popolazione, che rimane comunque a casa più del solito già da metà ottobre. Nella prima settimana di novembre l'audience dei giovani tra i 15 e i 19 anni sale del 18%, la crescita più alta tra quelle rilevate in tutti gli altri segmenti d'età". Mobilità e ascolti tornano infatti a contrapporsi: tra il 28 ottobre e il 3 novembre Google registra un calo del 36% della mobilità della popolazione e Auditel una crescita del 4% dell'ascolto.

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