Anche in emergenza Covid torna il Ro.Me - Museum Exhibition

Da 25 a 27/11 tutta on line. Tra i temi, digitale e sotenibilità

(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Oltre 70 espositori e aziende, 20 panel e workshop, 80 speaker nazionali e internazionali e 300 B2B già in programma con buyer internazionali da Francia, Spagna, Regno Unito, Usa e Canada. Sono i numeri della terza Ro.Me - Museum Exhibition, fiera internazionale sui musei, luoghi e destinazioni culturali che torna anche nell'anno dell'emergenza Covid-19, con un'edizione speciale tutta on line (sulla piattaforma romemuseumexhibition.com), dal 25 al 27 novembre. In programma, racconta il coordinatore scientifico Andrea Billi, un calendario di appuntamenti inevitabilmente centrati sugli impatti della pandemia sul settore e sulle recovery strategies da adottare, "dall'accelerazione della transizione digitale all'accessibilità e sostenibilità. Avevamo iniziato già da tempo - dice - a lavorare per un'edizione 'mista'", mutuata ora tutta on line. "Era fondamentale mantenere un appuntamento così importante per un settore che ha subito e subirà gravissimi danni, ma che sta cercando di adeguarsi alle sfide del dopo-pandemia". "I 358 musei statali hanno prodotto 27 miliardi di euro, pari all'1,26% del Pil - commenta il sottosegretario al Turismo, Lorenza Bonaccorsi - E' evidente che sono una leva strategica per la crescita del Paese, connessi a tutto il sistema di offerta turistica. Quanta alla transizione al digitale - prosegue - c'è stata una forte spinta nel mondo museale. Non neghiamo che in alcuni casi è stata piuttosto lenta, non al passo con la domanda. Questi mesi sono cruciali per affrontare la sfida. Investire nel digitale vuol dire rendere tutto più accessibile. E i visitatori digitali di un museo o di uno spettacolo poi riportano le persone nelle sale, come abbiamo visto anche quest'estate". "L'asset culturale è l'asset principale del Paese - aggiunge l'Assessore allo Sviluppo Economico e Turismo di Roma Capitale, Carlo Cafarotti - Il tema dell'innovazione è centrale. Le nostre risorse saranno dirette proprio a linee di innovazione del prodotto e della promozione, perché promuovere qualcosa con metodi vecchi oggi vuol dire bruciarlo". Ad aprire il calendario Ro.Me - Museum Exhibition sarà dunque il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, con il direttore generale Musei Massimo Osanna a convegno sul tema Musei in rete tra innovazione digitale e inclusione sociale. Tra le novità, la nascita del premio Fondazione Santagata per un progetto di sviluppo sostenibile nell'ambito di un sito con designazione Unesco in Italia e il pilota del Virtual Experience su 15 musei disseminati nella penisola. E ancora, si va dal meeting sulle industrie culturali e creative legate alle filiere dei musei e del turismo culturale con il sottosegretario Anna Laura Orrico e il direttore dentrale per la promozione della cultura e della lingua italiana del ministero degli Affari Esteri, Roberto Vellano; ai nuovi paradigmi per le mostre nel post-pandemia a partire dal caso "Raffaello.1520-1483" alle Scuderie del Quirinale, con il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, e il presidente di Ales, Mario De Simoni. Fino alla seconda edizione di Temm - Traveling Exhibition Meeting & Marketplace, per promuovere le mostre italiane a un pubblico internazionale di professionisti. Ma il Ro.Me quest'anno assume una valenza fondamentale anche per il settore fieristico, come sottolinea l'amministratore unico di Fiera di Roma, Pietro Piccinetti. "È uno dei comparti più in ginocchio - concorda la Bonaccorsi - Il Mibact è l'unico ministero che ha stanziato dei contributi a fondo perduto con un bando in scadenza il 7 novembre. Stiamo insistendo con il Mise perché si faccia carico di un ulteriore intervento economico".

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