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Sangiuliano, potenza nazioni si misura in conoscenza

Ministro a università Lumsa, 'innovare ma preservando i valori'

"La potenza delle nazioni oggi si misura in conoscenza. Se in Italia abbiamo costruito benessere lo dobbiamo all'impresa e al genio italico, ma anche alla cultura": lo ha detto questa mattina il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, intervenendo alla Lumsa in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'83esimo anno accademico. "Questo Paese deve avere la consapevolezza dell'importanza della propria cultura e credo che gli italiani debbano essere all'altezza del loro passato e farne motore di sviluppo. Abbiamo il dovere di curare, preservare, modernizzare e trasmettere il patrimonio alle prossime generazioni. Ma la cultura è visione di insieme, non una serie di bilanci e aiuti", ha detto il ministro citando più volte nel suo discorso Mazzini, Croce, Gentile, Gramsci e Dante e ricordando i 20 anni di attività come docente da lui svolti proprio presso l'università cattolica. Dopo il suo intervento Sangiuliano ha risposto alle domande di alcuni studenti presenti nell'Aula Magna dell'Università. Sul legame tra natura e patrimonio, anche alla luce degli ultimi atti vandalici contro le opere d'arte da parte di ecologisti per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'emergenza ambientale, il ministro ha affermato che "l'interesse verso la natura e la sua conservazione è un fine nobilissimo, noi abbiamo deturpato l'ambiente nel corso dei secoli, e il tema è legato alla nostra sopravvivenza. Ma così si sbagliano le modalità. Perché nella nozione di ambiente non ci sono solo fiumi mare montagne ma anche tutto quanto è stato prodotto in secoli di storia dal genere umano. Anche un quadro di Caravaggio è parte dell'ambiente. C'è paura che queste azioni possano andare a segno".
    In merito alla necessità di favorire l'incontro tra giovani generazioni e cultura, Sangiuliano ha ribadito la centralità della "consapevolezza del valore del patrimonio e del dovere morale di ogni cittadino di preservarlo ed eventualmente farlo fruttare. Nel Pnrr ci sono oltre 4 miliardi di euro per il nostro ministero, articolati in vari progetti, tra borghi da rilanciare e sicurezza dei territori". "Ma la consapevolezza la dobbiamo far nascere fin dalla più tenera età" ha aggiunto, "Oggi fino a 18 anni non si pagano i musei, e fino a 25 il biglietto costa solo 2 euro; poi abbiamo la prima domenica del mese gratuita e le scolaresche che non pagano e metteremo in moto altri meccanismi". Interrogato sul valore che oggi può avere il "sentirsi italiani" il ministro, che al termine della cerimonia ha salutato e fatto foto con un gruppo di suoi studenti, ha risposto che "la nozione di italiano non è etnica ma di appartenenza, di condivisione di valori che sono nella nostra storia e nella nostra Costituzione". Infine sull'importanza della digitalizzazione del patrimonio ha aggiunto: "Io sono un conservatore e lo rivendico. Innovare sì, ma salvando i valori", ha affermato. "Nel Pnrr molte risorse sono per la digitalizzazione. Ma stiamo ragionando anche sui diritti d'autore: per esempio sul Metaverso dobbiamo esigerli.
    Se qualcuno usa l'immagine del mosaico della Battaglia di Isso deve pagare. Ora alcuni tecnici del ministero sono impegnati in maniera attiva su questo tema". (ANSA).
   

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