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Mostre: il bianco nel collage come omaggio a Emily Dickinson

Personale di Simona Gasperini alla Galleria 'ArtSharing' a Roma

   Un bianco assoluto, ma di quelli che non acceca. Un bianco che invita alla contemplazione e che, a ben guardare, svela dettagli imprevisti, densi di significato.
    E' con questo 'colore-non colore' che l'artista romana, Simona Gasperini, ha deciso di rendere omaggio alla poetessa americana Emily Dickinson in una sua personale allestita alla Galleria 'ArtSharing' a Roma. Perché fu di bianco che Emily Dickinson decise di vestire prima di chiudersi nella sua stanza, nella casa di famiglia nel Massachusetts, dalla quale non uscì mai più. E anche perché è il bianco che mette in risalto tutto il resto. A cominciare dalla poesia. Perché la poesia di Emily Dickinson può essere narrata e vissuta anche attraverso i bellissimi collages di Simona Gasperini realizzati con materiali 'poveri', dalla garza alle pagine di un libro, che diventano una sorta di 'io narrante' e avvicinano ai versi della poetessa statunitense, esprimendoli con analoga levità.
    La mostra, che ha per titolo: "Bianco. Emily Dickinson: viva due volte", spiega la curatrice Penelope Filacchione, "è una simmetria di vicende personali delle due artiste che viene raccontata attraverso una sovrapposizione di trame e di carte sulla tela e che, come nei cassetti segreti della Dickinson, si svelano poco alla volta legando storie lontane fra loro quasi due secoli".
    Accanto ai collage ci sono anche altri oggetti che riportano ad un passato con forti radici nel presente come i 7 metri di una partitura di pianola meccanica pieni di versi scritti che partendo dal soffitto della galleria rientrano a fatica all'interno di un piccolo baule. Facendo tornare così alla mente l'immagine delle centinaia di poesie di Emily Dickinson, cucite a mano in piccoli quaderni nascosti in un cassetto e nella cassapanca, ritrovati dalla sorella dopo il funerale. Al termine della mostra partirà, infatti, un workshop di 10 settimane, aperto a chiunque vorrà iscriversi, per realizzare, ognuno come desidera e con l'ausilio di Simona Gasperini e della gallerista Penelope Filacchione, il proprio 'cassetto dei sogni'. Perché l'arte, in ogni sua manifestazione, spiegano, può essere declinata in mille modi e "portata in mezzo alla gente" per essere davvero condivisa.
   

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