Aggredita a Salerno la figlia dell'allenatore del Pescara

La moglie di Gianluca Grassadonia sui social: "La nostra vita continuerà lontano dalla città"

A poche ore dalla gara di campionato Pescara-Salernitana (fischio d'inizio alle 14), c'è massima allerta nel capoluogo adriatico dopo l'aggressione alla figlia del tecnico pescarese, Gianluca Grassadonia, avvenuta a Salerno.

Ieri la società pescarese ha annullato la consueta conferenza stampa della vigilia del tecnico abruzzese, che è di Salerno dove vive anche la sua famiglia. Tantissimi, nelle ultime ore, gli attestati di stima arrivati al trainer abruzzese da Salerno, ma anche da tutto il mondo dello sport. Probabile che anche al 91' del match odierno la società pescarese decida di non far rilasciare dichiarazioni all'allenatore, ancora molto scosso da quanto accaduto, e per evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione.

Già da questa mattina tutta la zona intorno allo stadio Adriatico è presidiata dalle forze dell'ordine. La Questura di Pescara da giorni aveva previsto un notevole rinforzo del servizio d'ordine all'esterno e attorno allo stadio. Il tradizionale mercato del lunedì di via Pepe è stato spostato a domani. Pescara-Salernitana è storicamente una gara ad alta tensione per via della rivalità esistente fra le due tifoserie.

LA VICENDA

La Salerno sportiva attendeva questo momento da 23 anni. Ma il valore di Pescara-Salernitana, la partita che si giocherà oggi e può valere la promozione serie A per i campani è passato in secondo piano per un fatto di cronaca con al centro una giovane ragazza minacciata e spinta solo perchè figlia dell'allenatore degli abruzzesi.

Sabato sera Annabella Castagna, moglie del tecnico del Pescara, Gianluca Grassadonia, ha raccontato attraverso il suo profilo social che la figlia "appena diciottenne, è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca". Il fatto è avvenuto a Salerno, città di cui è originario il tecnico degli adriatici e dove risiede ancora la sua famiglia. La ragazza è stata avvicinata da due ragazzi che, con cappuccio e volto coperto dalla mascherina, l'hanno spinta rivolgendole alcune frasi relative alla partita di oggi tra Pescara e Salernitana: "Deve perdere se no non torna più a casa", il concetto in sintesi. La 18enne, che non ha riportato lesioni, è riuscita ad allontanarsi, a raggiungere casa e poi ha denunciato l'accaduto ai carabinieri della Compagnia di Salerno che sono al lavoro per risalire all'identità dei responsabili.

L'episodio ha scosso la famiglia Grassadonia che, sempre attraverso il post della madre, ha annunciato: "La nostra vita continuerà lontano da Salerno". La notizia ha suscitato la reazione della Salernitana che ha stigmatizzato e condannato "i comportamenti intimidatori ed offensivi messi in atto in queste ore da qualcuno nei confronti dei familiari dell'allenatore del Pescara Calcio, Gianluca Grassadonia. Una partita di calcio, pur se importante e decisiva, resta tale e non può scatenare simili manifestazioni di violenza verbale. Tutto deve restare nell'ambito della vicenda sportiva e sul rettangolo di gioco".

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie