/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Lucia Annibali, Cassazione conferma 20 anni a Luca Varani

Lucia Annibali, Cassazione conferma 20 anni a Luca Varani

L'uomo commissionò l'agguato con l'acido che le ha deturpato il viso

11 maggio 2016, 16:55

Redazione ANSA

ANSACheck

Lucia Annibali - RIPRODUZIONE RISERVATA

Lucia Annibali - RIPRODUZIONE RISERVATA
Lucia Annibali - RIPRODUZIONE RISERVATA

"E' una giornata di svolta, dal passato al futuro, dopo tre anni trascorsi in sospeso. Ora vorrei reinserirmi nella società come una donna normale". E' contenta ed emozionata Lucia Annibali. La Cassazione ha confermato la più dura delle pene per l'uomo che commissionò l'agguato con l'acido che le ha deturpato il viso: 20 anni a Luca Varani, per tentato omicidio, lesioni gravissime e stalking.

Sconteranno 12 anni Altistin Precetaj e Rubin Talaban, gli esecutori materiale dell'agguato. Varani assoldò i due albanesi per sfregiare Lucia. Il 16 aprile del 2016 l'aspettarono sul pianerottolo di casa, per gettarle l'acido in faccia. Ma i giudici hanno riconosciuto Varani colpevole anche di voler attentare alla vita dell'ex fidanzata facendo saltare in aria la sua cucina. Una circostanza appurata nelle sentenze di merito e che l'uomo ha sempre negato, sulla quale ora arriva il visto della prima sezione penale della Cassazione. Da un collegio con una presidente donna, Maria Cristina Siotto.

"Non nascondiamo la polvere sotto al tappeto. Sappiamo che quello che è successo è grave. Ma Varani vuole pagare per quello che ha fatto non per quello che gli viene attribuito", aveva detto il suo avvocato, Roberto Brunelli entrando in Cassazione di buon mattino. Il suo ricorso tendeva infatti a riaprire il processo per l'accusa più grave, quella di tentato omicidio. Nella requisitoria il pg Paolo Canevelli aveva ritenuto "infondata ogni richiesta riguardo all'entità della pena", avanzata da Varani, sottolineando come "tutto quello che è stato scritto sulla responsabilità per tentato omicidio si tiene con ogni elemento raccolto, il possesso delle chiavi, la mancanza di alibi, il movente e la manipolazione del tubo del gas" a casa di Lucia. L'uomo ora è rinchiuso nel carcere di Teramo.

Non ha mai parlato durante le fasi processuali. E di recente è stato protagonista di una puntata contestata di 'Storia maledette', sulla Rai. In quell'occasione aveva chiesto a suo modo perdono: "Non c'è un giorno, non c'è un'ora che non penso a Lucia". Proprio come Lucia, che non può non pensare a lui ogni volta che si guarda allo specchio.

Ora che "questa parte processuale è finalmente finita", la giovane si è tolta "un peso" e pensa al futuro. "La mia è una storia di speranza. Significa che non è mai finita", ha detto rivolgendo poi un pensiero a chi vive una situazione simile alla sua: "Sono vicina ai ragazzi di Milano che sono rimasti ustionati come me".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza