Mercedes, il lusso? Mix di qualità, hi-tech e servizi premium

Jelinek: pressing su elettrificazione, anche per i tre sub-brand

Redazione ANSA ROMA

Mercedes, tecnologia e connettività al centro di una mobilità sostenibile

Un'auto iperconnessa, pronta a interagire con gli occupanti, ma che dietro la sua veste futuristica e hi-tech, sia capace di trasmettere sapientemente quel lusso e quell'eleganza che da sempre rappresentano i 'brand values' del marchio della Stella.
    Le vetture di nuova generazione di Mercedes sono così: performanti e ad alte prestazioni ma, una volta 'appurati' cavalli e coppia motrice, ciò che diventa cruciale è il feeling percepito da coloro che l'auto la vivono da dentro.
    Alla qualità e alla scelta di materiali di pregio si abbina la possibilità di viaggiare in maniera più semplice, utilizzando l'auto quasi fosse uno smartphone, pronta a interagire con il conducente assistendolo nella guida, con consigli e informazioni in tempo reale: una sorta di assistente personale capace di garantire il benessere a bordo.
    È questa la chiave di volta delle vetture del marchio di Stoccarda: vivere un'esperienza di lusso, intesa non come ostentazione ma come un ventaglio di servizi 'premium' selezionati per i clienti.
    "È il mondo connesso e ipertecnologico che incontra l'analogico, due facce della stessa medaglia che insieme rendono unica l'esperienza a bordo di un'auto Mercedes" sostiene Radek Jelinek, presidente e amministratore delegato di Mercedes Benz Italia, intervistato dall'ANSA.
    Il mondo dell'auto è sicuramente cambiato, precisa il numero uno della Stella in Italia: "Sono stato dal 2011 al 2015 in Italia e il mercato era assolutamente diverso; c'erano ancora le station wagon e i suv non avevano raggiunto l'exploit di oggi.
    In questi anni sono cambiati i gusti e le tendenze, come è cambiato anche il marchio. Siamo sicuramente un brand più sportivo, grazie anche al superlavoro che si sta facendo in Formula Uno; mentre sulla mobilità urbana siamo stati pionieri con il car sharing introdotto con la piccola Smart, con l'Italia che rappresenta il mercato numero uno per la urban car".
    Uno scenario assolutamente differente, rispetto a qualche anno fa, quello che si prospetta oggi, 'viziato' anche dagli effetti della pandemia: "In seguito al Covid-19 - aggiunge Jelinek - le abitudini sono cambiate radicalmente. Il car sharing e la condivisione, ad esempio, hanno lasciato il posto ad un uso individuale dell'auto, per rispettare le regole di distanziamento, e questo ha comportato sicuramente l'ascesa dell'utilizzo dell'auto privata che diventerà sempre più rilevante per gli spostamenti". Per questo motivo, secondo Jelinek, è importante offrire un prodotto che non sia appetibile solo da un punto di vista meccanico, ma anche per quanto riguarda l'offerta dei servizi: "Mi riferisco - dice il numero uno di Mercedes Benz Italia - alla possibilità di parlare e interagire con la vettura. Lo richiedono anche i più giovani intenzionati ad acquistare un'auto. Con l'MBUX, ad esempio, i clienti Mercedes possono vivere un'esperienza davvero unica, avendo a disposizione un assistente personale capace di apprendere abitudini e preferenze di chi guida e pronto ad aiutarlo in ogni situazione".
    Due paroline 'magiche', 'Hey Mercedes', un comando vocale che è stato tra i precursori di questo nuovo modo di dialogare con l'auto ma che rappresenta solo un primo tassello della strategia hi-tech. Mercedes infatti è al lavoro nel campo software e sta puntando sull'arrivo di un sistema proprietario l'MB.OS che consentirà al marchio di essere 'indipendente' dai colossi dell'informatica, disponendo della massima tecnologia e innovazione.  Il core business della casa di Stoccarda, così come ribadito più volte anche dal numero uno mondiale, Ola Källenius, resta il lusso ‘progressivo’, inteso come connubio tra tecnologia e materiali di qualità, servizi premium, senza tralasciare una gamma completa e rinnovata di prodotti. Una gamma che si è arricchita negli ultimi mesi con modelli full electric (ben dieci differenti), che coprono tutti i segmenti, dalla small car smart all’EQV. In questo portfolio di prodotti un posto di rilievo è occupato dalla nuova EQA, porta d’ingresso di Mercedes nel mondo della mobilità elettrica e pronta ad affiancare la sorella termica, la best seller GLA: ‘’Per noi GLA rappresenta il 30% degli ordini - chiarisce Jelinek - e per questo ci aspettiamo un largo consenso anche per la versione elettrica che raggiunge i 400 km di autonomia e che, partendo dalla soglia dei 40mila euro, rientra negli ecobonus statali’’. Alla EQA si affiancheranno nei prossimi mesi anche la EQB e la EQE mentre è appena stata lanciata la flagship del marchio, la EQS, vettura premium con hyperscreen a bordo e ben 770 km di autonomia: ‘’La nostra visione è diventare carbon neutral entro il 2039 come azienda a livello mondiale quindi l’elettrificazione sarà alla base del successo: per il 2030 il 50% della gamma sarà elettrificata, ma lavoreremo anche sul fronte dei combustibili sintetici. Fondamentale per la ricerca e lo sviluppo nel campo dell’elettromobilità è il connubio e lo scambio di know how con il mondo del motorsport’’ sottolinea il presidente. ‘’La svolta a zero emissioni non si fermerà al marchio Mercedes - chiosa Jelinek - ma abbraccerà anche sub-brand come AMG, Classe G e Maybach che non solo in Europa, ma anche in Cina ad esempio, trovano un grande consenso di pubblico: in molti Paesi ormai l’elettrificazione sembra stia diventando quasi una legge ed è importante adeguarsi alle regole del mercato’’. Unico 'neo' - se così possiamo definirlo - di questa transizione sta nelle infrastrutture di ricarica: ‘’Vivo a Roma che è la caput mundi per smart, la cui versione elettrica è stata accolta molto bene dai romani. Il problema è che nella Capitale non ci sono molti garage privati e pubblici per la ricarica - conclude - Abbiamo una serie di servizi, tra cui la partnership con Enel X, per rendere più semplice la ricarica, attraverso anche l’utilizzo delle app, e al momento la situazione non è al collasso ma di sicuro con l’avvento di nuovi modelli full electric sul mercato l'attuale rete non sarà sufficiente e occorrerà incrementarla''.

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