Ciclismo:attesa a Guardia Sanframondi,pure con bici speciale

Prodotta in carbonio e sistemata nel Comune.Tappa il 15 maggio

(ANSA) - NAPOLI, 12 APR - Leggende e storie che si intrecciano per un sempre amato sport: il ciclismo. A Guardia Sanframondi (Benevento), arrivo il 15 maggio prossimo dell'ottava tappa con partenza da Foggia della 104esima edizione del Giro d'Italia, si narra che il giovane Alfredo Binda nel 1925 (al suo esordio nella competizione che poi vinse) nella tappa Napoli-Bari affrontò la salita del Calvese e la maledisse.
    Quest'anno i corridori si misureranno solo nella parte finale del Calvese prima dello sprint in via Parallela.
    Fin qui la leggenda; mentre, la storia riguarda Salvatore Tribisonna (classe 1979, ex ciclista professionista guardiese) che, per l'occasione, ha ideato e costruito una futuristica bicicletta, in carbonio. L'esemplare sarà impreziosito dalla firma del vincitore della tappa lunga 173 km di cui una sessantina in terra sannita e sarà esposto nella casa comunale per ricordare un evento così rilevante e mai accaduto nella cittadina. Nell'attesa della corsa rosa che, dopo lo 'scollinamento' a Bocca della Selva (Gran Premio della Montagna), attraverserà nell'ordine: Pietraroja, Cusano Mutri, Cerreto Sannita, Telese Terme e Castelvenere (traguardo per la classifica a punti per la maglia ciclamino) si pensa di allestire un programma collaterale fatto di incontri, gare, dibattiti, tesi a esaltare i valori dello sport, le bellezze artistiche e naturali di questo lembo del Sannio e le prelibatezze enogastronomiche, senza dimenticare vini di qualità (nel 2019 "Città del Vino europea") e oli apprezzati.
    "Ospitare l'arrivo della tappa più a Sud del Giro - ha detto il sindaco Raffaele Di Lonardoi - è un risultato di grandissimo prestigio. Ringrazio il presidente De Luca per aver creduto e immaginato l'iniziativa sin dall'origine, l'assessore Felice Casucci e il presidente della Provincia Antonio Di Maria insieme ai rappresentanti regionali per la vicinanza e il sostegno in questa impegnativa esperienza. La pandemia ci priverà delle grandi folle che da sempre accompagnano il giro, ma non mancheremo di mettere sotto i riflettori il percorso del vino e le tante altre peculiarità di questa singolare area della Campania, regione che troverà anch'essa spazio fra le attività di promozione territoriale". (ANSA).
   

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