Covid: Grimaldi, virus subdolo, gira di più in Aquilano

Infettivologo,diagnosi precoce, non lasciare pazienti senza cure

(ANSA) - L'AQUILA, 24 OTT - "All'Aquila e in provincia il covid circola molto di più. Bisogna bloccare questa crescita esponenziale di un virus subdolo, insidioso e maligno altrimenti si rischia la paralisi del sistema sanitario: bisogna tornare ad attenersi scrupolosamente alla prevenzione con la mascherina, il distanziamento sociale e il lavaggio delle mani. Poi, è necessaria una diagnosi precoce con tampone e tac, ed avviare la cura evitando che le persone positive rimangano a casa per troppi giorni con la febbre alta e senza cure. Sarebbe più difficoltoso il loro recupero". Così il primario del reparto malattie infettive dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, Alessandro Grimaldi, nel fare il punto sulla difficile situazione che si è creata nel capoluogo regionale e in provincia per la impennata dei casi positivi. L'infettivologo è in prima linea non solo in ospedale ma anche "al telefono per dare consigli e rassicurare pazienti che sono in cura nelle loro abitazioni". "In tal senso, sto facendo queste consulenze anche con i medici di famiglia ed i loro pazienti - spiega ancora. "In particolare si evidenzia che i giovani potrebbero aver il ruolo, inconsapevole, di diffusori e superdiffusori occulti come asintomatici e pauci sintomatici, mi è capitato di sottoporre a tampone alcuni giovani che nelle stragrande maggioranza sono risultati, purtroppo, positivi", spiega ancora il medico il quale ribadisce che l'unica via di uscita è "potenziare al massimo le Usca con tante squadre per fare subito tamponi a casa e fare una diagnosi in tempi brevi al fine di invertire la rotta". "Bisogna evitare - precisa ancora - che i malati arrivino in ospedale in uno stato avanzato della malattia per il quale ci sono cure meno efficaci e prognosi meno favorevoli. E' necessario prevenire il contagio e la infezione sul territorio.
    Bisogna mantenere con scrupolo regole di prevenzione, evitare che le persone finiscano in ospedale che possono aumentare i posti letto ma non saranno mai attrezzati per reggere l'urto con centinaia e centinaia di casi".(ANSA).
   

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