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Arte tra corpi e sogni, alla Biennale l'eco dell'Ucraina

Arte tra corpi e sogni, alla Biennale l'eco dell'Ucraina

Sabato l'apertura. Makov, in Russia anche arte strumento potere

VENEZIA, 20 aprile 2022, 11:36

Redazione ANSA

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Un elefante a grandezza naturale, in poliestere ossido di cromo verde scuro, posto su un piedistallo bianco accoglie il visitatore nella sala Chini, all'ingresso del Padiglione Centrale dei Giardini della Biennale di Venezia, per la 59/A Esposizione Internazionale d'arte che prende il titolo da un libro di favole, "il latte dei sogni", dell'artista surrealista Leonora Carrington. E' l'opera di Katharina Fritsch, Leone d'oro alla carriera assieme a Cecilia Vicuna, destinata probabilmente ad essere eletta - per l'ironica messa in discussione delle gerarchie delle statue che dominano gli spazi pubblici - tra gli emblemi della mostra. Una Biennale, curata da Cecilia Alemani, che parla di corpi, di metamorfosi, di rapporto con la natura, di un possibile futuro post-umano. Il tutto con una chiave che pare aprire la strada all'ottimismo, alla volontà di guardarsi dentro, alla voglia di interrogarsi, ora oniricamente, ora con i toni della tragedia. Alemani, dopo un lavoro di circa tre anni, con due anni condizionati dalle limitazioni della pandemia, è riuscita a tessere una mostra, con i lavori di 213 artiste ed artisti provenienti da 58 nazioni, carica di colori, di lavori dove i mostri, le creature dell'inconscio, gli esseri nati dall'incontro con le macchine non fanno paura. Ci sono tanti quadri, oggetti, sculture, fotografie e pochissimi vide nel percorso molto ordinato che si dipana tra il Padiglione Centrale e l'Arsenale. Da domani, la Biennale arte entra nel vivo con i tre giorni di pre-apertura prima dell'inaugurazione di sabato. Clima delle grandi occasioni. Pesa naturalmente l'eco della guerra in Ucraina, il cui padiglione è già uno dei più frequentati. L'artista Pavlo Makov ha sottolineato che non è "importante essere qui come artista. Questo è il padiglione dell'Ucraina e dobbiamo fare il meglio per rappresentare la cultura, la dignità e la storia dell'Ucraina".
   

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