Pop. Vicenza: Iorio, eccesso insolvenze

In Tribunale torna ex presidente Zonin, ora da imputato

(ANSA) - VENEZIA, 23 MAG - Al processo per il crac della banca Popolare di Vicenza è stato il giorno di Francesco Iorio, l'ex amministratore delegato nominato quando sono scattati a livello europeo i controlli sull'istituto di credito berico. Iorio, prima figura di spicco a salire sul banco dei testimoni, ha parlato rispondendo alle domande dei Pm e delle difese davanti all'ex presidente Gianni Zonin, per la seconda volta in aula. Per Iorio, proprio Zonin era preoccupato dello sbilanciamento della Popolare nel gioco delle cosiddette 'baciate', ovvero le azioni dell'istituto in cambio di grandi prestiti, che per l'ex ad non sarebbero mai potuti rientrare causando l'insolvenza. Per Iorio sulle 'baciate' esisteva una totale confusione operativa aggravata poi da forti concentrazioni dei portafogli in capo a pochi funzionari poi licenziati in corso d'opera. Una forte concentrazione di anomalie per Iorio, tanto che l'80% dei soci non aveva capacità di rimborso con ben il 50% delle posizioni che sarebbero state deliberate dal Cda.
   

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