Figlia in coma,padre 'decida un giudice'

Per accompagnamento dignitoso a fine vita

(ANSA) - VENEZIA, 12 OTT - Vuole rivolgersi ad un giudice per avere la possibilità di "ottenere un modo alternativo per un accompagnamento" di sua figlia a un fine vita dignitoso. Sulla scia della morte di Loris Bertocco, il veneziano che ha scelto di ottenere il suicidio assistito il Svizzera, parla oggi attraverso le pagine dei giornali locali anche Giuseppe, padre di Elisa, una donna di 46 anni che da 12 respira con una cannula, alimentata da un sondino in un letto di un istituto per lungodegenti a Mestre. "Chi sceglie di andare in Svizzera per l'eutanasia - dice l'uomo, che paragona il caso della figlia a quello di Eluana Englaro - ha una sufficiente capacità di comprendere che la sua personale situazione è insostenibile. Il caso di mia figlia, invece, è diversissimo. Elisa non ha alcuna possibilità di miglioramento e in assenza di una legge dovrò andare a chiedere aiuto ad un giudice". L'uomo ha ottenuto assistenza legale dall'associazione Coscioni. (ANSA)

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