Aria con Costituzione, no cittadinanza

Accade nel trevigiano, protagonista donna macedone

(ANSA) - TREVISO, 30 OTT - Va a giurare sulla Costituzione per avere la cittadinanza italiana ma, oltre a non sapere una parola di italiano, seccata si fa aria con la Carta che le era stata consegnata. Così una cittadina macedone è stata 'bocciata' dal sindaco di Colle Umberto (Treviso) mentre il marito, suo connazionale, diceva che era "un diritto quello che veniva negato alla moglie". A raccontare la vicenda è il sindaco del paesino sui colli della Marca trevigiana, Edoardo Scarpis, alla guida di una giunta civica che non ha 'colore' politico. "Ho ricevuto la signora nel mio ufficio le ho dato il foglio in italiano con il testo da leggere e la costituzione su cui giurare. La signora non riusciva a leggere nulla e le ho dato un po' di tempo per prepararsi". "Poi non è riuscita a leggere la formula - dice Scarpis - non sapeva nulla e ha cominciato a sventolare, per farsi aria perché infastidita, la Costituzione.
    A quel punto mi sono tolto la fascia e ho respinto la richiesta: il rispetto della Costituzione è un atto dovuto".
   

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