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Schianto in tuta alare sul Monte Bianco, morto base jumper

Schianto in tuta alare sul Monte Bianco, morto base jumper

Corpo recuperato sul ghiacciaio del Freney, la vittima è un israeliano di 45 anni

AOSTA, 21 luglio 2022, 20:01

Redazione ANSA

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Un volo in tuta alare - RIPRODUZIONE RISERVATA

Un volo in tuta alare - RIPRODUZIONE RISERVATA
Un volo in tuta alare - RIPRODUZIONE RISERVATA

E’ stato recuperato senza vita il corpo di un base jumper vittima di un incidente in tuta alare sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Si tratta di Jonathan Trango, cittadino israeliano di 45 anni residente in Spagna. Dopo l’allarme dato dal compagno, è stato individuato sul ghiacciaio del Freney, a circa 2.600 di quota. Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano in elicottero insieme al Soccorso alpino della guardia di finanza di Entrèves, a cui sono affidati gli accertamenti. La salma si trova nella camera mortuaria di Courmayeur. 

Dopo il lancio dall’Aiguille Croux (3.251 metri) il 45enne ha iniziato a planare avvicinandosi troppo al versante, finendo per schiantarsi all’altezza del ghiacciaio. 

I due base jumper verso le 7 di mattina avevano raggiunto il rifugio Monzino, a quota 2.561 metri, in Val Veny. Ai gestori avevano spiegato di voler scalare l’Aiguille Croux (3.251 metri) per poi lanciarsi nel vuoto con la tuta alare e aprire il paracadute prima di atterrare.
Ci siamo lanciati insieme dall’Aiguille Croux. Stavamo planando, Jonathan era più in basso di me. L’ho visto passarmi sotto, fino a quando è andato a impattare sul terreno”. L’amico del base jumper morto ha raccontato così ai soccorritori quanto accaduto mentre i due planavano sopra il ghiacciaio del Freney.
L’amico, anche lui straniero, ha continuato il volo e ha aperto il paracadute. Una volta atterrato ha dato l’allarme.
Al momento non sono emerse responsabilità di altre persone: tra i due non c'era un rapporto istruttore-allievo. Erano arrivati in Val Veny insieme a un terzo base jumper che però non ha partecipato alla scalata e al successivo lancio dall’Aiguille Croux. 
Sull’altro versante del Monte Bianco, a Chamonix (Francia), nel 2016 era stata sospesa la pratica di questa disciplina estrema a seguito dell’ennesimo incidente mortale, di cui era stato protagonista un russo schiantatosi contro un’abitazione disabitata.


   

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