Bankitalia, Valle d'Aosta in affanno

Valore aggiunto ancora -9% rispetto a prima della crisi

Partita in ritardo, la ripresa economica della Valle d'Aosta è in affanno anche rispetto alla non brillante media nazionale. E' quanto emerge dal rapporto annuale della Banca d'Italia, presentato oggi in occasione della Giornata sull'economia. A pesare sul ritardo valdostano vi sono le negative dinamiche demografiche e della produttività, tanto che il valore aggiunto regionale alla fine del 2018 rimane inferiore di oltre il 9 per cento rispetto ai termini pre-crisi.
    Se l'industria continua a crescere, seppur meno intensamente, e il turismo rimane su livelli elevati, il tradizionale settore delle costruzioni non riparte, avendo lasciato sul terreno il 39 per cento del valore aggiunto del 2008. Gli investimenti nell'industria sono aumentati, ma quelli pubblici si sono ridotti.
    Il reddito e la ricchezza pro capite sono sempre tra i più alti in Italia, ma l'andamento di questi valori negli ultimi anni è negativo.  La quota di famiglie senza reddito è inferiore alla media italiana, ma superiore al valore del Nord Ovest e in forte aumento dal 2009.
   

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